Verso il nuovo Dpcm: mascherine obbligatorie e ipotesi 'micro-lockdown' per spegnere i focolai

Il 7 ottobre verrà presentato il nuovo Dpcm che prorogherà lo stato d'emergenza al 31 gennaio 2021. Occhi puntati su situazione scuola e ipotesi micro-lockdown su contagi in supermercati, edifici, condomini

Immagine di repertorio

Obbligo di mascherine all'aperto (c'è l'ordinanza della Regione Puglia), multe per i trasgressori e ipotesi di mini-lockdown per arginare l'aumento di contagi da Coronavirus.

Sono alcune delle ipotesi al vaglio del Governo Conte che, per mercoledì 7 ottobre, illustrerà il  nuovo Dpcm con annessa proroga dello stato d'emergenza al 31 gennaio 2021. E visto che l'aumento dei casi di coronavirus fa ipotizzare all'Istituto Superiore di Sanità "il rischio di un rapido peggioramento epidemico", l'esecutivo sta pensando di inserire l'obbligo di mascherine all'aperto su tutto il territorio nazionale.

Come riporta Today.it, preoccupa soprattutto la situazione nelle scuole, dove il tasso di diffusione del virus sembra in leggera crescita: nei 10 giorni che vanno dal 14 settembre (giorno in cui gran parte delle Regioni ha riaperto gli istituti) al 23 sono state segnalate 429 scuole, mentre negli 8 giorni dal 24 settembre al 1° ottobre sono 472 le scuole che hanno avuto casi di Covid-19.  er questo il governo pensa di inserire nel prossimo Dpcm del 7 ottobre una nuova norma: quando si esce di casa bisogna sempre indossare la mascherina. Ieri ha prospettato la novità la viceministra Sandra Zampa, legandola a un ulteriore aumento dei casi. Anche il ministro Roberto Speranza è sulla stessa linea ma aspetta di confrontarsi con il presidente del consiglio.

Inoltre, il governo pensa anche a una stretta sui controlli e sulle multe per chi non indossa le mascherine oltre che al monitoraggio degli assembramenti. La Stampa racconta in un retroscena che Conte chiede omogeneità tra le regioni: rimane il tetto massimo di mille persone negli stadi e per i grandi eventi sportivi all’aperto, come le partite di serie A, mentre è ancora un’ipotesi quella di limitare al 10% la presenza degli spettatori di altri show all’aperto.

Al chiuso, per eventi sportivi e non, saranno consentite non più di 200 persone. La strategia resta la stessa. Non ci sarà un altro lockdown nazionale. Anzi, ogni scelta serve a evitare che si arrivi a quello, perché polverizzerebbe le speranze di una ripresa economica e sociale. L’idea è di muoversi con interventi "tempestivi e chirurgici", azioni mirate con tamponi e quarantene, non zone rosse estese ma micro-lockdown su contagi appena segnalati, in scuole, supermercati, edifici, condomini. Dal Viminale dovrebbe uscire una nuova direttiva ai prefetti che andrà a intensificare i controlli delle forze di polizia. Fonti di governo spiegano che non si escludono sanzioni per chi resta senza mascherina

Non sembrano esserci allo studio invece limitazioni numeriche per gli assembramenti all'aperto come in Gran Bretagna. Ma si tenterà di ravvivare la coscienza civile invitando ancora i cittadini a scaricare Immuni. La popolazione, dicono gli esperti, deve avere "elevata consapevolezza" del peggioramento della situazione epidemiologica. E intanto il professor Andrea Crisanti, ordinario di microbiologia a Padova, lancia l'allarme: "Se i contagi aumentano rischiamo di perdere il controllo". 

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