Cronaca

"La situazione è molto seria". D'Arienzo mette in guardia Monte Sant'Angelo: "Focolai familiari, tracciamenti sempre più complessi"

Eseguiti numerosi tamponi di cui si attendono gli esiti. L'appello ai cittadini: "Rispettate le disposizioni contenute nel Dpcm, soprattutto nei contesti famigliari. È qui, infatti, che si tende ad abbassare la guardia"

"La situazione è molto seria: fate attenzione ai contesti familiari". A lanciare l'allarme è il sindaco di Monte Sant'Angelo, Pierpaolo D'Arienzo. "Mi state scrivendo in tanti chiedendomi di rendere pubblico il numero dei contagiati nella nostra città. Comunicherò i dati solo quando ne avrò contezza esatta", spiega.

"Purtroppo ho avuto modo di constatare alcune incongruenze tra gli elenchi inviati dalla prefettura di Foggia e i dati comunicati dall’Asl. In particolare alcuni soggetti positivi non corrispondono o addirittura, in qualche caso, non sono riportati negli elenchi, pur avendo certezza della loro positività".

"Nel frattempo, oggi sono stati eseguiti altri numerosi tamponi, i cui risultati non perverranno prima di martedì/mercoledì. In ogni caso, mi preme sottolineare che la situazione nel nostro comune è molto seria: il virus sta circolando velocemente, nella maggior parte dei casi in contesti familiari". 

"Questo - spiega - significa che la tracciabilità dei contagi sta diventando sempre più complicata e di complessa ricostruzione. Nel contempo, le nuove disposizioni governative e regionali non stanno fornendo a noi sindaci un quadro giuridico chiaro per poter intervenire in modo univoco ed efficace".

"Il caos creato sul comparto scuola o le decisioni sui mercati settimanali sono solo alcuni esempi di quanto il contesto normativo sia ancora precario e, per certi versi, assurdo. È evidente che questa situazione di incertezza non sta aiutando noi comunità locali a superare il momento delicato che stiamo attraversando".

Per questo, si rivolge ai suoi concittadini: "Vi invito fermamente a rispettare le disposizioni contenute nel Dpcm, soprattutto nei contesti famigliari. È qui, infatti, che si tende ad abbassare la guardia creando così le condizioni ottimali per la propagazione del virus. Resto sempre più convinto del fatto che la prima forma di contrasto al virus è il comportamento responsabile di ciascuno di noi, indipendentemente dalle disposizioni che le istituzioni possano calare dall’alto".

"Infine, per quanto riguarda il focolaio nell’Rsa: grazie al lavoro incessante degli operatori sanitari, la situazione si sta normalizzando. Non si registrano al momento altri decessi (quindi restano 4 i decessi con tampone positivo). Un augurio di pronta guarigione a tutti i nostri concittadini che sono positivi e un caro saluto a quelli che sono in isolamento fiduciario a scopo precauzionale".

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