Cronaca

Emergenza contagi a Carpino, ordinanza del sindaco: scuole chiuse e attività religiose sospese. "Non possiamo falcidiare la comunità"

L'annuncio del primo cittadino Rocco Di Brina. Chiusi anche il cimitero, parrucchieri, barbieri ed estetisti. L'ordinanza sarà in vigore fino a domenica prossima: "Ci saranno controlli assidui nel paese, non possiamo più tollerare i furbetti e gli irresponsabili che non hanno capito il momento grave che stiamo vivendo"

Mentra la Puglia si appresta al ritorno in zona arancione, ci sono ancora delle realtà locali nelle quali l'emergenza contagi è ancora preoccupante. Dopo Deliceto, anche nel comune di Carpino resteranno in vigore diverse misure restrittive per contenere l'ondata di casi registrati negli ultimi giorni. Il sindaco Rocco Di Brina ha infatti firmato una nuova ordinanza, pubblicata sull'albo pretorio del Comune e che sarà in vigore fino a domenica prossima: "La drammaticità mi impone di comunicare a tutta la cittadinanza che la nostra condizione epidemiologica è diventata a un punto massimo di estrema gravità. Nei giorni scorsi vi avevo preannunciato che se la tendenza non avesse invertito la rotta sarei stato costretto ad assumere decisioni e provvedimenti restrittivi. Ed è quello che, a malincuore, ma con grande senso di responsabilità dell'Amministrazione, vi comunico. A Carpino il ritorno in zona arancione non può ancora avvenire", ha spiegato il primo cittadino.

Diverse le misure adottate, dalla chiusura del cimitero e di tutte le scuole, alla sospensione del mercato quindicinale. Inoltre, vietato agli ambulanti di giungere nel comune garganico per vendere i propri prodotti. Sospese tutte le attività e imprese del paese, comprese le attività religiose, provvedimento quest'ultimo, preso di concerto con il vescovo. Rimarranno chiusi anche parrucchieri e barbieri, mentre i negozi di generi alimentari chiuderanno alle 18.30.

"Vigileremo su feste e assembramenti, mentre gli spostamenti saranno consentiti solo per comprovate esigenze di lavoro e salute", ha avvisato Di Brina, che annuncia controlli serrati: "Ho già sentito i comandi dei carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia locale. Ci saranno controlli assidui nel paese, non possiamo più tollerare i furbetti e gli irresponsabili che non hanno capito il momento grave che stiamo vivendo". 

"Mi rendo conto che si tratta di decisioni drastiche, ma frutto del senso di responsabilità e della preoccupazione verso un'intera collettività. In questo momento ci sono concittadini che stanno lottando per la vita, intubati nei reparti di rianimazione. Non possiamo permetterci di falcidiare una intera collettività. La nostra popolazione è prevalentemente composta da anziani e se i nostri anziani vanno a finire nelle rianimazioni purtroppo non ritornano vivi. Queste cose le vedo ogni giorno".

Di Brina bacchetta anche la popolazione: "In passato abbiamo fatto appello al senso di reponsabilità, ma la curva dei contagi non ci ha dato ragione. Chi è alla guida deve avere il coraggio di assumere certe decisione, sapendo che mirano alla tutela della salute collettiva".

Non dimentica le attività fiaccate dalle chiusure: "Usciremo dal guado e nel momento in cui ci troveremo nella ripresa, assumo sin da ora l'impegno che il Comune con ogni mezzo e in ogni forma andrà incontro ai cittadini allorquando si tratterà di aiutarli in qualunque modo, con la istituzione di un fondo comunale, l'alleggerimento della pressione dei tributi locali. Vi prego di capire il momento, la grande difficoltà che tutti stanno vivendo. Non possiamo vivere scene già viste in altri paesi del Nord, che hanno dovuto contare centinaia e migliaia di vittime per colpa di questa epidemia. Non possiamo non far tesoro di quanto già accaduto in passato". 

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