Aumentano i contagi ad Apricena. Il sindaco: "Non c'è nessun focolaio nel centro anziani". Virus contratto altrove

Secondo il bollettino epidemiologico dell'8 ottobre 2020 Apricena è nella fascia 11-20 casi. I positivi ad oggi sono 11. Il sindaco attacca le opposizioni: "Non fate terrorismo". Democraticamente Apricena: "Rimandiamo al mittente ogni accusa"

Antonio Potenza

"Ad Apricena non c'è nessun focolaio". Così il sindaco Antonio Potenza prova a spegnere le polemiche e le voci che si rincorrono in città circa le cause dell'aumento dei nuovi contagiati, passati da otto nella fascia 11-20 nella giornata di ieri. "Oggi (8 ottobre) è stata una brutta giornata per la nostra città, diverse persone hanno speculato, creato disagio e allarmismi inutili, mi riferisco soprattutto all'opposizione" l'accusa del sindaco che rispetto alle voci di un presunto focolaio scoppiato nel centro anziani, di cui difende la gestione, rassicura che non vi sarebbe nulla di vero: "La persona che frequenta quel centro ha contratto il virus altrove, le persone che hanno avuto contatti sono stati rintracciati, sottoposti al tampone e ci sono state alcune positività tutte asintomatiche".

"Ho appena avuto contatti telefonici con responsabili Asl provinciale. Ad Apricena ci sono in questo momento 11 positivi, di cui nove senza sintomi e due con sintomi. Confermo che non ci sono focolai, la situazione è assolutamente tranquilla e sotto controllo"

Potenza ha chiesto di non fare terrorismo, garantendo che gli ultimi dieci contagiati non hanno contratto il virus né in un comizio (il riferimento è a quello di Fitto), né nel centro anziani e nè in comune, "ma in altri ambienti" puntualizza, senza però andare oltre per ragioni di privacy.

Quindi, conclude, "a chi vuole strumentalizzare la vita delle persone, degli amministratori, le istituzioni, per scopi di gelosia, invidia e per buttare fango sulle persone, chiedo di smetterla"

Non si è fatta attendere la risposta di Democraticamente Apricena, che con un post su Facebook replica: "Se fosse vero quello che dice il sindaco, ovvero che noi facciamo terrorismo psicologico, potremmo continuare pubblicando tutte le foto e i video che ritraggono esponenti della maggioranza che, in barba ad ogni regola, festeggiano e si abbracciano senza alcuna protezione individuale, ma non lo faremo, non è nostro costume. Ci preme solo sottolineare che le regole vanno rispettate, in primis da chi ha responsabilità istituzionali. Pertanto rimandiamo al mittente ogni tipo di accusa, sollecitandolo al rispetto di quanto imposto dalla difficile situazione sanitaria"

E ancora, aggiungono i dem, "se il problema del sindaco è la nostra esistenza e Resistenza, questo è un altro argomento, se ne faccia una ragione. Ad Apricena non abbiamo mai avuto "faraoni", siamo liberi, e la sua violenza verbale la rispediamo al mittente ed a chi supinamente l'accetta".

 

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