Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cronaca

Giuseppe, il corriere foggiano che implora la città: "Noi in trincea, risparmiate acquisti non indispensabili"

La situazione: "Ogni autista (corriere del giorno) viene in contatto con una media di 80/90 persone, e la maggior parte di consegne non sono beni di prima necessità. Io ci tengo alla mia salute e alla salute dei miei cari"

Immagine di repertorio

No allo shopping compulsivo online, troppi rischi per i corrieri. Si può sintetizzare in questo modo l'appello di Giuseppe, corriere foggiano, impiegato in una delle maggiori aziende di trasporto.

Questa mattina, l'uomo ha rotto il silenzio su Facebook: "Vorrei fare un appello per sensibilizzare tutte le persone a non acquistare online beni non di prima necessità! Noi corrieri, purtroppo, siamo costretti a lavorare e vi garantisco che forse il 5% delle nostre consegne sono beni di prima necessità, mentre il restante 95% sono beni che possono attendere la fine di questo brutto periodo che tutti noi stiamo attraversando".

"Pensate solo che in ogni magazzino di logistica, o per lo meno nel mio, ci sono più di 100 persone che sono a stretto contatto tra di loro, e nella maggior parte dei casi non si adottano le misure sanitarie neccessarie ad evitare la diffusione del contagio! Cosa ancora più rilevante, ogni autista (corriere del giorno) ogni giorno viene in contatto con una media di 80/90 persone, e ribadisco che la maggior parte di consegne non sono beni di prima necessità. Io ci tengo alla mia salute e alla salute dei miei cari - conclude il corriere - per questo vi chiedo di condividere il mio messaggio: sì ai beni di prima necessità, no allo shopping compulsivo online".

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