Cronaca

Chiara e Federica, da Foggia a MIlano in cerca di appartamento ma proprietaria le rispedisce indietro perché lesbiche

Il racconto di Chiara e Federica, fidanzate di Foggia in cerca di appartamento a Milano. Ma proprietaria si rifiuta "Con tutto quello che sta capitando la gente fa più schifo di prima ed esiste ancora l'omofobia"

Un amore sbocciato a Foggia, la loro città, il tentativo di restarci ostacolato però dall'esigenza di trasferirsi al Nord per lavoro o per motivi di studio. Chiara, operatore socio-sanitario e Federica, aspirante oss e studentessa universitaria, avevano già pronte le valigie direzione Milano.

Dopo settimane di ricerche, di telefonate ad agenzie immobiliari e privati, avevano individuato l'appartamento giusto. E se ne erano già innamorate. Situato vicino alla metro zona M2 Crescenzago - per un importo di 850 euro e tre caparre come garanzia, nonostante l'impegno economico tutt'altro che agevole, Chiara e Federica non si sono perse d'animo; anzi, hanno manifestato sin da subito la disponibilità a trasferirsi, senza badare ad altro. "Abbiamo detto di essere una coppia, fissato un appuntamento e visitato l'appartamento, che per noi rappresentava l'ultima speranza in quanto i tempi erano stretti e avevamo urgenza di trasferirci". L'impressione, per Chiara e Federica, è quella giusta. Anche i proprietari si dimostrano cordiali e simpatici: "Ci avevano detto che non ci sarebbero stati problemi qualora avessimo voluto trasferirci subito". 

Troppo bello per essere vero. E infatti qualcosa va storto. La sera stessa le due ragazze di Foggia chiamano per confermare il loro interesse, ma dall'altro capo del telefono, i toni cambiano e salta tutto: "La signora ci ha detto che l'avrebbe affittata ad una sua amica, già interessata da mesi, e che preferiva così"

La coppia di Foggia non si perde d'animo e cerca di capire i reali motivi che avevano spinto l'affittuaria a cambiare idea. Interpellano un'amica e le chiedono di chiamarla fingendo di essere interessata, insieme al suo ragazzo, all'appartamento. "A lei ha detto che era disponibile ad affittarla immediatamente e a trattare anche il prezzo".

Federica e Chiara non ci stanno e richiamano la padrona di casa con l'intenzione di chiarire le cose e nel tentativo, ultimo, di convincerla, disposte a mettere finanche da parte i malumori e l'atteggiamento discriminatorio della donna. 

Purtroppo, o per fortuna, non basta. Ci ha confermato la tesi dell'amica ma quando le abbiano detto della finta telefonata, ci ha chiuso il telefono in faccia e ci ha bloccate ovunque".

Un pugno allo stomaco, un episodio spiacevole che non ha intaccato la serenità di Chiara e Federica ma ha segnato le vite di entrambe: "E' impossibile che nel 2020, dopo tutto quello che sta capitando, la gente fa più schifo di prima ed esiste ancora l'omofobia. Dicevamo tutti che dopo il virus e la pandemia dovevamo essere tutti migliori, ma evidentemente così non è" l'amaro sfogo di una delle due fidanzate.

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