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Sabato, 2 Luglio 2022
Cronaca

Riformare il processo penale: al Tribunale di Foggia il punto su come smaltire i carichi pendenti

Si tratta del primo appuntamento in presenza dei penalisti foggiani, dopo oltre due anni di pandemia. Avvocati e magistrati si confronteranno sui vari aspetti della recente Riforma Cartabia, soprattutto per comprendere se (e come) le nuove norme porteranno a processi più veloci

La recente ‘Riforma Cartabia’ sarà al centro di una importante tavola rotonda organizzata dalla Camera Penale di Capitanata, per avviare una discussione, con giudici e pubblici ministeri, sulle novità introdotte.

Si tratta del primo appuntamento in presenza dei penalisti foggiani, dopo oltre due anni di pandemia, e all'interno del tribunale, nell'aula dedicata al compianto giudice Lucia Navazio. Avvocati e magistrati si confronteranno sui vari aspetti di questa ennesima riforma del processo penale, soprattutto per comprendere se (e come) le nuove norme porteranno a processi più veloci ed a smaltire l'enorme carico pendente.

Attività penale col contagocce. Treggiari: “70% dei processi rinviato d’ufficio”

“E’ una iniziativa importante - spiega il presidente della Camera Penale di Capitanata, l'avvocato Giulio Treggiari - perché segna il ritorno alla formazione di noi penalisti, all'interno delle aule del nostro palazzo di giustizia. Devo dare atto al nuovo presidente del tribunale di averci messo a disposizione subito e senza condizioni l'aula Navazio, da noi richiesta, che ovviamente vedrà una presenza inferiore al limite massimo, sempre nel rispetto delle regole di prudenza, ma che comunque segna il ritorno ai convegni in presenza”.

“E' un altro piccolo grande segnale di ritorno alla normalità, al quale teniamo molto. Il tema che tratteremo, poi, è di particolare interesse per tutti. Cercheremo di analizzare, anche con illustri magistrati del nostro Foro, gli aspetti pratici della riforma Cartabia e le prospettive di effettiva e concreta applicazione delle nuove norme. Riformare il processo penale in senso più garantista ed efficiente è una delle principali condizioni poste dall'Europa per inviarci i fondi del Pnrr. Quindi una giustizia penale che funzioni è, oggi più che mai, nell'interesse di tutti i cittadini, non solo degli addetti ai lavori", conclude.

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