Senza tutele ed esposti a pericoli di ogni genere: la dura vita degli agenti penitenziari

Partecipato incontro voluto dal Cosp, per fare il punto sulla difficile situazione delle carceri italiane e pugliesi. Denunciate situazioni di mobbing che coinvolgono personale maschile e femminile. Triste la condizione delle donne madri e detenute come dei loro bambini ristretti nelle carceri italiane

Un momento dell'incontro

Dal sovraffollamento delle strutture carcerarie alle carenti tutele per gli agenti di polizia penitenziaria, passando per la denuncia delle condizioni (pessime) delle mense, del vestiario e della situazione di igiene dei luoghi di lavoro. Sono stati questi gli argomenti trattati ieri, a Foggia, nell’incontro pubblico sull’ordinamento penitenziario organizzato dalla Federazione Sindacale del Co.S.P.

Il maggiore organismo di rappresentanza nella sede del penitenziario dauno traccia le conclusioni il giorno dopo il partecipato incontro tenuto al Palazzetto dell’Arte di via Galliani e moderato dall’avvocato Giovanni  Marseglia. Al tavolo dei relatori, gli avvocati Marco Scilitani, Vincenzo Piserchia e Alfonso Schiavone del Foro di Foggia e Domenico Mastrulli, segretario generale nazionale della Federazione Sindacale Cosp, che hanno spaziato sui vari temi  all’ordine del giorno, offrendo preziosi spazi di discussione, aperti alla platea, con la professionale partecipazione degli avvocati Ivana Fabiola Di Leo e Luigi Talienti. Applaudito anche l’intervento del già Senatore della Repubblica Luigi Follieri, avvocato penalista.

Gli interventi che si sono succeduti nell’ambito del corso di aggiornamento per avvocati in materia penale hanno fatto il punto sia sulla stabilità attuativa dell’ordinamento penitenziario (e sui suoi effetti, da alcuni ritenuti anche deleteri), sia sul persistente sovraffollamento nelle 196 prigioni italiane con 61.000 detenuti contro una capienza di 54.000 posti letto. Pericoloso l’indice delle 10 carceri pugliesi,con 4.400 detenuti contro una ricezione di 2.400 posti letto, insieme a tante altre criticità emerse nel corso dell’incontro.

Duro l’intervento del leader del Coordinamento sindacale penitenziario rappresentato dal segretario generale nazionale Domenico Mastrulli, fondatore del movimento a sei anni dalla sua nascita.  Mastrulli nel suo ulteriore ruolo di socio fondatore e presidente onorario di OPS, l'Osservatorio è presente nei luoghi di lavoro, sulle situazioni di mobbing che coinvolgono personale maschile e femminile. Triste la condizione delle donne madri e detenute come dei loro bambini ristretti nelle carceri italiane

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