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Niente cannabis terapeutica per i malati italiani, da Foggia parte la grande disobbedienza civile: "Ci hanno costretti"

Ieri nella sede de Lapiantiamo numerosi ragazzi giunti sino a Foggia in carrozzella; con loro anche la coordinatrice del Partito Radicale, Bernardini

 

Parte da Foggia la disobbedienza civile. Ier, presso la sede dell'Associazione Lapiantiamo, si è svolto un incontro dibattito dal titolo “Costretti a disubbidire”, titolo provocatorio che pone la questione dell’accesso alla cannabis terapeutica per migliaia di malati in Italia. Organizzato da Andrea Trisciuoglio, che da molti anni lotta per i diritti dei malati, ha partecipato la coordinatrice del Partito Radicale, Rita Bernardini, che nei prossimi giorni, insieme ad un altro dei coordinatori del Partito, Sergio D’Elia ed a Elisabetta Zamparutti e Maria Antonietta Farina Coscioni, insieme ad altri iscritti e militanti, attraverserà la Puglia dal nord al sud in un viaggio fatto di assemblee, dibattiti, raccolta firme e visite alle carceri.

Bernardini rilancia con forza la proposta radicale di legalizzazione di tutte le droghe, anche quelle cosiddette “pesanti” proprio all’indomani della Relazione annuale della Direzione nazionale Antimafia nella quale ricorda l’esponente radicale: - Dopo 4 anni in cui la Dna ha suggerito alla politica di prendere in considerazione la legalizzazione della cannabis, con il nuovo corso di Cafieri de Raho, la parola letteralmente scompare dalle 1159 pagine  della relazione di quest’anno… Quel che non è cambiata nella relazione di quest’anno è la descrizione del fenomeno della diffusione delle droghe proibite in costante ed inarrestabile crescita-.

Nel seguito Rita Bernardini ricorda come a fronte di tutte questa “War of drugs” in corso ed auspicate lei non riesca da anni a farsi arrestare pur coltivando sul suo terrazzo decine di piante di Marjiuana e si augura: -Prima o poi la troverò una Procura che mi schiaffi in galera, come accade a migliaia di coltivatori di Marjiuana che non vogliono foraggiare criminalità più o meno organizzata.

E infine rilancia: Una seria regolamentazione di somministrazione sotto controllo medico di eroina, risolverebbe le problematiche più dannose sia per gli assuntori … che per la sicurezza dei cittadini…-

All'incontro di ieri hanno partecipato associazione e malati da tutta Italia ed è stato il primo step di una più ampia disobbedienza civile che verrà portata sino a Roma. 

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