Martedì, 28 Settembre 2021

"Altro lockdown per noi sarebbe la morte". Movida incontrollata in via Arpi, locali alle forze dell'ordine: "Più controlli"

Rispettare e far rispettare le regole è l'unico modo per poter continuare a lavorare. L'appello di Alessandro Centra, proprietario del Timeless di via Arpi. C'è anche un problema legato alla sicurezza e all'ordine pubblico

"La mia denuncia non è contro la movida ma ci vorrebbero più controlli anche in considerazione del periodo di Covid". Così Alessandro Centra, proprietario del Timeless di via Arpi, ai microfoni di Foggiatoday, lamenta la quasi totale assenza di controlli nelle ore di massima affluenza nei locali notturni, dalla mezzanotte in poi. 

Il gestore di uno dei tanti locali del centro storico ha riaperto dopo sei mesi. Oggi tra rischio assembramenti, mascherine abbassate e problemi legati all'ordine pubblico e alla sicurezza, per l'esercente i controlli sarebbero necessari, anche in modo serrato e continuativo.

La paura di un nuovo lockdown ma anche il timore che possa scapparci il morto - "Qui, zona a traffico limitato, sfrecciano scooter con tre o quattro ragazzi a bordo, auto a qualsiasi ora della notte" - hanno spinto il titolare del Timeless a chiedere controlli più frequenti, così che i gestori dei locali possano lavorare in serenità senza doversi preoccupare di ciò che accade al di fuori dei loro locali. 

"Un altro lockdown per noi sarebbe la morte" tuona Centra: "Abbiamo 8-9 dipendenti, se chiudiamo cosa facciamo?" conclude.

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