Cronaca

Contrasto criminalità, la proposta del Siulp: "Sale operative comuni e reali"

Per il Sindacato Italiano Unitario Lavoratori Polizia, è fondamentale consentire a chi opera su strada di avere un unico referente tecnico operativo e poter interagire con colleghi delle forze dell'ordine impegnati nelle stesse attività

I recenti episodi di recrudescenza criminale registrati a Foggia impongono - oltre alla sincera e sentita solidarietà al mondo imprenditoriale - approcci e soluzioni che non possono essere ricercate sul piano esclusivamente tecnico-legislativo. Ne è fermamente convinto il segretario provinciale del Siulp, Michele Carota.

“Sappiamo benissimo, di dover operare tra innegabili difficoltà rappresentate per la maggior parte dall’insufficienza e inadeguatezza di mezzi indispensabili all’esercizio delle attività istituzionali e dall’età media sempre più elevata a causa delle limitazioni del turn over”, spiega. “In questo scenario,  il SIULP  ribadisce la necessità di una più puntuale applicazione della Legge 121 del 1981 che ancora oggi presenta sacche di colpevole inattuazione, soprattutto per quel che concerne la concretizzazione di un reale ed efficace coordinamento tra le forze di Polizia, con la realizzazione di sale operative comuni reali, e non semplicemente virtuali, tra tutte le forze di Polizia impegnate nel controllo del territorio”.

Per il Sindacato Italiano Unitario Lavoratori Polizia, infatti, non è un aspetto di secondaria importanza, per il contrasto alla criminalità e per un efficiente  ed  uniforme controllo del territorio, consentire a chi opera su strada  di avere un unico referente tecnico operativo  ed allo stesso tempo  poter interagire con gli altri colleghi delle forze dell’ordine impegnati nelle stesse attività. “Appare sempre più evidente che il problema della criminalità non può più essere affrontato solo “parlandone” e che oggi, sono più che mai indispensabili interventi e contributi finalizzati alla costruzione ed al consolidamento di una cultura della vigilanza attiva per la sicurezza e la legalità”

Conclude Carota: “E' su questo terreno che si può sconfiggere  la criminalità, stabilendo sinergie costanti fra le istituzioni ed il tessuto produttivo ed imprenditoriali, attraverso una costante opera di sensibilizzazione degli imprenditori, attraverso la redazione di questionari in forma anonima e la predisposizione di canali di comunicazione, utilizzando anche la rete, per favorire la denuncia degli episodi di intimidazione e vincere i timori e la paura che paralizza gli operatori ed alimenta la sfiducia nei cittadini onesti”.

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