Cronaca

Virus al funerale in Molise, alcuni partecipanti sarebbero di Torremaggiore. Il sindaco: "Non ho queste notizie ma stiamo verificando"

Sulla presenza durante le esequie di un gruppo di persone residenti a Torremaggiore, in sindaco conferma di essersi attivato per avere notizie: "L'amministrazione comunale si sta informand, approfondiremo la questione tramite l'Asl"

"Al momento non ho queste notizie ad eccezione di quello che leggo dai giornali". Bolla così a FoggiaToday il sindaco di Torremaggiore Emilio Di Pumpo - uno dei primi cittadini che più di tutti si è speso per fronteggiare l'emergenza sanitaria Covid-19 in provincia di Foggia - la notizia che circola da alcune ore sul presunto coinvolgimento di alcuni cittadini del posto al funerale di etnia rom che si è svolto il 30 aprile scorso a Campobasso,  vicenda nota alle cronache nazionali perché nei giorni successivi alle esequie decine di persone che vi avevano partecipato sono risultate positive all'infezione da Covid-19.

Sulla presenza di un gruppo di persone residenti a Torremaggiore, il sindaco conferma di essersi attivato per avere notizie: "L'amministrazione comunale si sta informand, approfondiremo la questione tramite l'Asl"

La città dell'Alto Tavoliere è stato uno dei centri maggiormente colpiti dall'infezione, sede della casa di riposo Sacro Cuore, a sua volta uno dei focolai scoppiati in Puglia, per il quale il virus aveva colpito, oltre che gli ospiti della struttura, anche gli operatori sanitari.

Torremaggiore al 2 maggio scorso contava 94 contagiati e tre vittime. La maggior parte dei quali sarebbero guariti. Qualche giorno prima il sindaco si era finanche affidato alla patrona Maria Santissima della Fontana: "Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio". 

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