Cronaca

Consorzio di Bonifica di Capitanata, Sindacati attaccano gestione Salcuni

Fai Cisl, Flai Cgil e Filbi Uil del Consorzio di Bonifica di Capitanata: "Alla presidenza Salcuni non interessa perché lui tutto può con l'aiuto di qualche "Grande Dirigente"

Rappresentanze sindacali si schierano contro i 20 mesi della gestione della presidenza Salcuni, le cui priorità per risollevare le sorti del Consorzio, sarebbero state:

COMUNICATO STAMPA

  1. "Assunzione della segretaria presidenziale come persona di fiducia, non essendoci nell'ente del personale capace di svolgere tale ruolo.
  2. Assunzione di 3 laureati in Ingegneria con un bonus aggiuntivo al C.C.N.L.
  3. Stabilizzazione di una unità lavorativa e di due assunzioni ex-novo a tempo determinato, in netto contrasto con l'attuale legge regionale.
  4. Nomina di 14 dirigenti di grande esperienza tanto da ricorrere alla consulenza del prof. Angiola, per la modica cifra di 120 mila euro circa. Il prof. Angiola, dopo sei mesi di grande studio non ha ancora partorito il piano industriale;
  5.  Imposizione della settimana corta, disdettando in modo unilaterale, gli accordi precedenti, dove vano è stato il nostro tentativo di raggiungere una intesa sulla stessa, ad oggi non ancora sottoscritta per un quarto d'ora di flessibilità negato. Il personale dipendente con la settimana corta ha rinunciato in media a circa 200 euro mensili, dimostrando buona volontà per risanare le sorti dell'Ente. nell'ultimo ordine di servizio, dove in modo autonomo e autorevole, ha deciso la chiusura dell'Ente per alcuni giorni in agosto e dicembre, sottraendo al personale dipendente otto giorni di ferie.
  6. Ha negato il premio di risultato al personale per lo stato di crisi, mentre per altro non c'è crisi che tenga.

Tutti i punti sopraelencati sono oggetto di accordi sindacali come da art. 18 del Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro, però a quanto pare alla presidenza Salcuni non interessa, perché lui tutto può con l'aiuto di qualche "Grande Dirigente" .

Comunque, ricordiamo alla presidenza Salcuni che tutti questi mancati accordi sono oggetto di trattamento antisindacale.

Inoltre, chiediamo alla Regione Puglia Assessorato Agricoltura e Presidenza di intervenire al fine di far rispettare la legge regionale, ricordando all'assessore Stefano che la Regione Puglia è organo di controllo dei Consorzi di Bonifica"

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