D’Orsogna e Vascello: “Le trivellazioni porteranno a conseguenze gravissime”

E' quanto emerso dalla conferenza di Peschici. Il commissario dell'Atp ha espresso forti preoccupazioni per le "decine di sostanze tossiche ed inquinanti che saranno disperse con l'attività ordinaria"

Potrebbero essere devastanti gli effetti delle attività ordinarie di trivellazioni in Adriatico. E’ quanto emerso dalla conferenza tenuta ieri sera a Peschici dalla professoressa Maria Rita D’Orsogna, docente di matematica applicata presso l’Università della California, già protagonista di battaglie contro la realizzazione di impianti petroliferi in altre regioni italiane, che ha fatto un’attenta radiografia delle possibili conseguenze per i fondali marini delle Isole Tremiti e dell’Adriatico. Ad esprimere forti preoccupazioni è stato il commissario dell’Azienda turistica della provincia di Foggia Nicola Vascello.

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Decine di sostanze altamente tossiche ed inquinanti saranno disperse con l’attività ordinaria mettendo a rischio la salute delle popolazioni che si affacciano sull’Adriatico e compromettendo importanti settori economici come il turismo e la pesca. La cosa che fa più rabbia è che l’Italia, a differenza di molti altri Paesi, ha le più basse royalty sull’estrazione del petrolio. Ci risulta che tratteniamo il 4% come royalty, rispetto a percentuali anche 15 o 20 volte superiori imposte da altri Paesi. Questo significa che a fronte del rischio ambientale e turistico non c’è nessun tipo di risarcimento. Al danno si aggiunge, quindi, anche la beffa. Credo che questo progetto scellerato e dal forte carattere speculativo vada fermato ad ogni costo. Mi auguro che questa volta la politica non voglia infilare la testa sotto la sabbia. Rinnovo l’invito agli enti locali ad attivarsi per presentare entro il 6 giugno il ricorso al “decreto di via” protocollo n°126 che presenta incongruenze sia dal punto di vista formale che sostanziale”.

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