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La vita di Giuseppina è appesa ad un filo: "Un esame strumentale ci dirà qualcosa sulla funzionalità del tronco"

Le condizioni di Giuseppina Pantone sono gravissime, la prognosi è ancora riservata. Alfredo Del Gaudio, primario di Anestesia e Rianimazione 2 di 'Casa Sollievo della Sofferenza' fa il punto sulla situazione clinica della donna rimasta ferita alla testa, da un colpo di pistola esploso dal marito, che ha ucciso la vicina di casa e si è poi tolto la vita.

 

"Le condizioni cliniche sono gravissime, la prognosi è assolutamente riservata". Così Alfredo Del Gaudio, primario di Anestesia e Rianimazione 2 di 'Casa Sollievo della Sofferenza', in merito alle condizioni di Giuseppina Pantone, la donna rimasta gravemente ferita da un colpo di pistola al capo, esploso dal marito Francesco Ciuffreda, che ha ucciso la vicina di casa Luminita Brocan e poi si è tolto la vita.

"Il proiettile ha attraversato la parte posteriore del cervello, quella che garantisce il controllo dei centri vitali. E' un miracolo che la signora fosse sveglia quando è arrivata all'ospedale di Cerignola. E' stato giusto metterla in 'protezione cerebrale', spiega il primario. Questo regime, una sorta di 'coma farmacologico', "continua ancora oggi, ed è quello che permette alla signora di sopravvivere, ma non sappiamo con quali esiti. Oggi sottoporremo la paziente ad un esame strumentale che potrà dirci qualcosa sulla funzionalità del tronco, la zona di cervello che sembra più compromessa". Decisive le prossime ore | L'intervista video

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