Cronaca Lesina

Picchiate, ridotte in schiavitù e costrette a prostituirsi sulla Statale 16: condannati a 14 anni il 'protettore' e il presunto sodale

Questa la decisione del gup del Tribunale di Bari, nei confronti dei due uomini accusati di aver ridotto in schiavitù 19 ragazze di nazionalità bulgara (tra cui due minorenni). I fatti risalgono al 2018, nei territori tra Serracapriola e Lesina. L'operazione della polizia pose fine all'incubo

Condanne per complessivi 14 anni di carcere per il 46enne bulgaro Donko Georgiev e per il presunto sodale Andrey Krastev, di 54 anni. 

Questa la decisione del gup del Tribunale di Bari, nei confronti dei due uomini accusati di aver ridotto in schiavitù 19 ragazze di nazionalità bulgara (tra cui due minorenni), costringendo loro a prostituirsi lungo la Strada Statale 16, tra Serracapriola e Lesina, con violenze psicologiche e fisiche, procurando loro bruciature di sigarette, tumefazioni sul viso e altre parti del corpo.

Le intercettazioni e le immagini del blitz

Gravissimi i reati contestati, a vario titolo: associazione per delinquere finalizzata alla tratta di esseri umani, riduzione di schiavitù, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Il processo, come riporta Ansa, è stato celebrato con rito abbreviato; una terza imputata, Iwona Barbara Gebska, 53enne polacca, era già stata condannata nel giugno scorso per gli stessi reati dalla Corte di Assise di Foggia alla pena di 4 anni di reclusione.

A capo dell'associazione, stando alle indagini della polizia coordinata dalla Dda di Bari, c'era Georgiev Donko: sarebbe stato lui a contattare le ragazze in Bulgaria promettendo loro un lavoro per portarle poi in Italia e costringerle a prostituirsi, anche con minacce di ritorsioni nei confronti delle loro famiglie. I tre furono arrestati nel dicembre 2019. 

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