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Immagine di repertorio

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Operazione "Texas", scattano le condanne: pene per 27 anni complessivi

I fatti risalgono al 18 settembre 2014, quando la polizia ha arrestato 8 persone per fatti - a vario titolo, rapine e spaccio di stupefacenti - avvenuti a San Severo, nell'omonimo quartiere

Sono scattate le condanne a carico degli indagati nell’ambito dell’operazione denominata “Texas”, per i fatti svolti proprio all’interno del quartiere di San Severo denominato “Texas”, agglomerato dello I.A.C.P., più volte agli onori delle cronache, quale luogo ad alta densità criminale e teatro di numerosi traffici illeciti.

I fatti risalgono al 18 settembre 2014, quando la polizia ha eseguito un’ordinanza applicativa di sette custodie cautelari in carcer ed una di arresti domiciliari a carico di otto cittadini di San Severo emessa dal Tribunale di Foggia,  su richiesta del sostituto procuratore della Repubblica, Ileana Ramundo, responsabili di aver consumato alcune rapine avvenute a San Severo, nonché per aver posto in essere una fiorente attività di spaccio di sostanze stupefacenti.

IL VIDEO DELL'OPERAZIONE "TEXAS"

L’operazione ha tratto il suo incipit a seguito di alcune rapine avvenute in San Severo, in particolare la rapina avvenuta presso l’esercizio commerciale GMB in San Severo del 30 gennaio (quando due individui travisati ed armati di pistola hanno portato via l’intero incasso) e quella del 27 marzo ai danni del titolare di una sala scommesse, dove quattro persone, tutte travisate ed una armata di coltello fecero irruzione nell’esercizio commerciale inveendo, minacciando e colpendo il titolare con una mazza di baseball.

Si è trattato di una rapina brutale, dove gli autori hanno dimostrato un’efferatezza e crudeltà inaudita, immobilizzando e percuotendo violentemente il titolare della stessa pur di impossessarsi di soli 600 euro. La raccolta dei primi indizi e gli immediati accertamenti hanno consentito di focalizzare l’attenzione su alcuni giovani di San Severo dediti ad attività predatoria. La successiva attività investigativa ha permesso di individuare gli autori della rapina consumata ai danni della sala scommessa in Angelo Bocola, Domenico Pupillo e Rasene Sehili, tutti con precedenti specifici.

L’attività investigativa intrapresa ha consentito anche di rilevare una fiorente attività di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacenti di diversa natura (eroina, hashish e marijuana) a carico dello stesso Bocola, di Luigi Gomeri, Nicola Forte, Raffaella Florio, Raffaele Savino e di Danilo Viele. Ebbene, sono scattate le condanne a carico degli indagati: il Tribunale di Foggia all’esito del processo, accogliendo le conclusioni dell’autorità giudiziari inquirente, ha inflitto complessivamente 27 anni a carico degli appartenenti al gruppo criminale.

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