Affaire Tribunale, le richieste del pm Laronga: 6 anni e 8 mesi a Biagini e Laccetti

Per i due, rispettivamente ex dirigente del servizio dei Lavori Pubblici e del Suap del Comune di Foggia ed ex consigliere comunale, le richieste più 'pesanti'. tra gli indagati anche l'imprenditore Adriano Bruno

Laccetti e Biagini

Due condanne a sei anni e otto mesi per Fernando Biagini e Massimo Laccetti, e una a due anni e otto mesi per l'imprenditore foggiano Adriano Bruno. Queste le richieste del pm Antonio Laronga nel processo relativo al presunto affaire sui nuovi locali dei Tribunale di Foggia, in piazza Padre Pio.

Per Biagini e Laccetti, rispettivamente ex dirigente del servizio dei Lavori Pubblici e del Suap del Comune di Foggia ed ex consigliere comunale, le richieste più ‘pesanti’ nel processo ai tre imputati - che si sta celebrando a Foggia con rito abbreviato - accusati a vario titolo di concussione e tentata concussione.

Due le inchieste alla base del processo, partite l’una dalla squadra mobile e l’altra dalla locale procura. Il due aprile dello scorso anno, i tre imputati vennero accusati di aver intascato 80mila euro dall'imprenditore Lello Zammarano affinché il suo nuovo palazzo di Piazza Padre Pio potesse ospitare la sezione distaccata del Tribunale foggiano.

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