Furti in trasferta, presero di mira gli appartamenti al mare: condanne e patteggiamenti per la banda di Carapelle

A patteggiare una condanna a 3 anni sono stati Gianluigi Perrone e Ugo Stella. Alessandro Caldara e Samer Chakir sono stati invece condannati, alla pena di 3 anni e mezzo di reclusione e 5 anni al termine di un rito per direttissima

La refurtiva dei colpi messi a segno

Due patteggiamenti, altrettante condanne. Si è conclusa così la vicenda giudiziaria relativa alla "banda" specializzata nei furti in appartamenti al mare, ad opera di quattro soggetti tutti originari di Carapelle, accusati di una serie di colpi messi a segno in tre abitazioni, il 2 agosto, tra Lido Marini e Torre Pali, nel Leccese.

A patteggiare sono stati Gianluigi Perrone, 31 anni, e Ugo Stella, 30enne, entrambi assistiti dall’avvocato Carlo Brigida del Foro di Bari. Hanno patteggiato una condanna a 3 anni (e mille euro di multa) per furto in abitazione. Alessandro Caldara, 24 anni, e Samer Chakir, 28enne, sono stati condannati, al termine del giudizio con rito abbreviato, rispettivamente alla pena di 3 anni e mezzo di reclusione (e mille euro di multa), e 5 anni (e mille e 400 euro di multa).

Il pubblico ministero Luigi Mastroniani ha chiesto una condanna a 2 anni e otto mesi. I due imputati sono assistiti dagli avvocati Potito Marucci e Michele Donatacci del Foro di Foggia. Le sentenze sono state emesse dal giudice Michele Toriello. Perrone, Stella e Caldara si trovano attualmente ai domiciliari, mentre Charik è recluso nel carcere di Borgo San Nicola.

I quattro, lo ricordiamo, furono fermati la mattina del 2 agosto dagli agenti del commissariato di Taurisano, al termine di una caccia all’uomo scattata dopo l’allarme delle vittime. Viaggiavano a bordo di una Fiat Punto: all’interno dell’abitacolo era nascosta la refurtiva. Il gruppo ha agito in squadra: Chakir si sarebbe introdotto nelle abitazioni, mentre Stella faceva da palo all’esterno e gli altri due aspettavano in macchina pronti a darsi alla fuga. Nel primo colpo messo a segno a Lido Marini la banda, dopo aver forzato la serratura della porta di ingresso posteriore, rubò un paio di orecchini, un bracciale e una collana di perle, una borsa Armani e un paio di occhiali da sole. Nel secondo, dopo aver scardinato una finestra, denaro e preziosi; nel terzo un notebook.

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