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“Garage d’oro”, condannato a 2 anni il consigliere provinciale Marinacci

L'accusa è di abuso di ufficio continuato e in concorso. Insieme ad altri amministratori avrebbe permesso la ristrutturazione di un locale privato adibito a sede del servizio veterinario con i soldi del Comune garganico

La notizia era nell’aria già da qualche giorno, ma è ufficiale. La Corte d’Appello del Tribunale di Bari ha infatti confermato la condanna di primo grado a due anni per il consigliere provinciale dei Popolari per il Sud Nicandro Marinacci, nell’ambito dell’inchiesta meglio conosciuta come “Garage d’oro”, con l’accusa di abuso d’ufficio continuato e in concorso.

La vicenda, che risale al 2004, è ruotata attorno a un noto locale privato del padre di un ex consigliere comunale ristrutturato con i soldi del Comune per essere adibito a sede del servizio veterinario comunale quando Marinacci ricopriva la carica di primo cittadino. Sarebbero stati condannati anche l’ex vicesindaco, N.C. ad un anno e 5 mesi, gli ex assessori R.A., G.D.E., A.D.R., M.M e M.S., tutti ad un anno e 4 mesi. Il segretario comunale Antonietta Santodirocco a 2 anni e tre mesi. Condannato per falso anche il padre del consigliere proprietario dell'immobile.

Per tutti i condannati la pena prevede anche l’interdizione dai pubblici uffici per cinque anni. E' stato confermato, infine, anche l'ammontare del danno erariale al Comune (costituitosi successivamente come parte lesa nel processo), pari a circa 25.000 euro che saranno addebitati agli stessi condannati.

Gli amministratori, come avrebbe riferito giorni fa sul portale sannicandro.org l’avvocato Gianmario Zaccagnino, faranno ricorso in cassazione. Intanto i condannati godranno della pena di sospensione fino al pronunciamento dell’ultimo grado di giudizio, ma in virtù dell’indulto dovrebbe dispiegare i suoi effetti soltanto la pena accessoria. Quindi pena estinta per il reato d’abuso d’ufficio.

L'interdizione dai pubblici uffici obbligherebbe Nicandro Marinacci ad autosospendersi per sei mesi dalla carica di consigliere provinciale a Palazzo Dogana e far spazio a Vito Guerrera candidato nelle liste dell'Udc.  In virtù del ricorso in cassazione e della sospensione della pena, il leader dei Popolari per il sud potrà invece candidarsi alle prossime elezioni amministrative di maggio.

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