Cronaca

Sparatoria "Atlantic City", otto anni per Cenicola: ferì a morte Fabrizio Pignatelli

Dovrà scontare una condanna a 8 anni e 6 mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale, tentata estorsione aggravata, incendio e detenzione illegale di armi. I fatti avvennero nell'agosto del 2011, secondo il grado di giudizio

Dovrà scontare una condanna a 8 anni e 6 mesi di reclusione per i reati di omicidio preterintenzionale, violenza privata, tentata estorsione aggravata, incendio e detenzione illegale di armi.

Stiamo parlando del 30enne lucerino Vincenzo Cenicola, nei confronti del quale i carabinieri di Lucera hanno eseguito un ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Bari nei confronti dell’uomo, già gravato da provvedimento cautelare degli arresti domiciliari.

Cenicola è ritenuto responsabile della morte di Fabrizio Pignatelli, nei cui confronti esplose quattro colpi di pistola nei pressi della sala giochi ‘Atlantic City’ di Lucera il 30 agosto 2011. Nei suoi riguardi, nel secondo grado di giudizio, è stata esclusa la volontarietà dell’uccisione, configurando la sola intenzione di ferire la vittima mentre era in fuga, al termine di una colluttazione avvenuta tra i due.

L’evento, infatti, era scaturito da una discussione, poiché Pignatelli aveva accusato Cenicola dell’incendio di due autovetture a lui in uso. A carico del Cenicola, inoltre, sono stati ravvisati elementi di responsabilità penale in merito all’incendio di un automezzo in danno di un commerciante del luogo che si era rifiutato di effettuare una prestazione lavorativa in suo favore a titolo gratuito. L’arrestato è stato associato alla casa circondariale di Lucera.  

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