Investì intenzionalmente e uccise cane: operatore ecologico condannato a sei mesi

Il caso di San Severo risale al mese di luglio 2014. In quell’occasione l’OIPA si costituì parte civile. L’avv. Claudia Taccani: “Precedente importantissimo e raro da un punto di vista legale”

Immagine da video

E’ stato condannato a sei mesi, al rimborso delle spese legali e al risarcimento della parte civile OIPA, costituitasi tale dopo aver sporto denuncia, l’operatore ecologico che nell’estate 2014, a San Severo, a bordo del furgoncino della ditta dei rifiuti del Comune, puntò a tutta velocità, inseguì, investì e uccise un cane. Spillo morì tra le braccia del padrone pochi minuti dopo. “Da un punto di vista legale, si tratta di un precedentemente importantissimo: la condanna, anche se di primo grado, è infatti per uccisione di animale e non per la violazione del Codice della strada, quindi è stata riconosciuta una responsabilità penale.  Una grande vittoria, ottenuta grazie al lavoro di squadra del team dello Sportello Legale OIPA e degli angeli blu dell’OIPA Foggia, che vede riconosciuta la gravità della condotta di un uomo che ha volutamente causato la morte di un essere vivente” scrive su Facebook l’Organizzazione Internazionale Protezione Animali.

Le immagini shock dell'uccisione

Le immagini del drammatico filmato permisero di identificare D.V., oggi condannato in primo grado a 6 di reclusione (pena sospesa) per uccisione di animale. L’episodio aveva scatenato molto sdegno in quanto era solo l’ultimo di una serie di analoghe uccisioni o ferimenti di cani randagi nella zona. L’uomo era stato identificato grazie alle telecamere di un’officina: mentre Spillo aspettava il suo proprietario, allontanatosi momentaneamente, il filmato mostrava l’arrivo ad alta velocità di un furgoncino dell’azienda raccolta rifiuti che inseguiva ed investiva il cane, che aveva inutilmente tentato la fuga.

Dopo una denuncia congiunta con il proprietario di Spillo, fondamentale il ruolo dell’OIPA che ha seguito da vicino tutto l’iter giudiziario per accertarsi che il colpevole venisse punito e, avvalendosi di un ingegnere informatico come consulente esterno, ha dimostrato la veridicità del video e l’intenzionalità dell’uomo di investire il cane. “È un precedente importantissimo e raro da un punto di vista legale – commenta l’avvocato Claudia Taccani, responsabile Sportello Legale OIPA – in quanto la condanna, anche se di primo grado, è per uccisione di animale e non per la violazione del Codice della strada, quindi è stata riconosciuta la responsabilità penale. Una grande vittoria, ottenuta grazie al lavoro di squadra del team dello Sportello Legale OIPA, tra cui l’avvocato Vincenza Raganato e l’ingegnere informatico Luigina Quarta,e degli angeli blu dell’OIPA Foggia, che vede riconosciuta la gravità della condotta di un uomo che ha volutamente causato la morte di un essere vivente.

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