menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Il luogo dell'accaduto

Il luogo dell'accaduto

Sorprese e uccise ladro nella sua proprietà: non è omicidio volontario, un anno con pena sospesa

Omicidio Antonio Diciomma di Cerignola a Troia: condannato a un anno con pena sospesa Michele Marchese, imprenditore che ha sparato nel buio dopo averlo sorpreso nella sua proprietà insieme ad altre persone

Non è stato volontario ma colposo l’omicidio di Antonio Diciomma, il 67enne di Cerignola che la notte del 26 agosto 2015 era stato sorpreso dal proprietario di un’azienda agricola lungo la Sp 125 in agro di Troia, mentre insieme ad altre persone si era intrufolato nel podere di Michele Marchese (poi si scoprirà con guanti e passamontagna).

Il proprietario, all’epoca dei fatti incensurato, avvertì dei rumori, imbracciò il fucile e da un balcone esplose alcuni colpi, uno dei quali colpì alla schiena e ferì a morte Diciomma. L’imprenditore – che dirà di non essersi accorto di aver assassinato il ladro - chiamò i carabinieri per denunciare il furto, l’ennesimo subito fino ad allora insieme ad alcuni tentativi di estorsione e atti intimidatori.

Due settimane dopo l’accaduto, nacque un comitato spontaneo di agricoltori a difesa di Marchese - “è un uomo che, pur non volendo, è stato costretto a difendersi, a difendere se stesso, la sua proprietà e i suoi cari” - che avviarono una raccolta fondi a sostegno della battaglia legale.

A due anni e mezzo dal tragico evento, la corte d’Appello ha confermato la sentenza di primo grado: un anno con pena sospesa per l’imprenditore di Castelluccio Valmaggiore. Il Gup di Foggia aveva già accolto la tesi difensiva dell’avv. Gianluca Ursitti, secondo la quale Marchese aveva sparato nel buio senza mirare l’obiettivo e ad una distanza importante, una cinquantina di metri. Un omicidio dovuto “all’avventatezza”.

Il legale di Marchese, all’epoca 52enne, si è avvalso anche della consulenza tecnica di Ezio Zarner, poliziotto ed ex direttore del Laboratorio Indagini Criminalistiche, che attraverso la ricostruzione della dinamica dell’omicidio con lo stesso calendario lunario, avrebbe dimostrato come Marchese non volesse uccidere Diciomma.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

FoggiaToday è in caricamento