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Cronaca

Omicidio Ventura: marito condannato a 30 anni di carcere, pena confermata anche in secondo grado

Confermata la condanna pronunciata nel novembre scorso dal gup del Tribunale di Foggia, a carico di Ferdinando Carella, il 48enne accusato dell’omicidio della moglie Federica Ventura, avvenuto lo scorso 16 febbraio, a Troia

Trent’anni di carcere. Anche in secondo grado. I giudici della Corte d’Appello di Bari hanno confermato, poco fa, la condanna già pronunciata nel novembre scorso dal gup del Tribunale di Foggia, a carico di Ferdinando Carella, muratore 48enne accusato dell’omicidio della moglie Federica Ventura, avvenuto lo scorso 16 febbraio, nell’abitazione coniugale in via Kennedy, a Troia.

Il pm, lo ricordiamo, aveva chiesto l'ergastolo. L’uomo, che dopo aver ucciso la moglie tentò il suicidio rivolgendo lo stesso coltello verso sé stesso, era accusato anche di maltrattamenti in famiglia; accusa assorbita nella condanna in primo grado e che lo stesso, difeso dall’avvocato Potito Marucci, ha sempre respinto.

Esclusi i “motivi abietti e futili”; il giudice non ha riconosciuto le attenuanti generiche richieste dalla difesa. “Non è stato preso in considerazione il gesto di pentimento immediato dell’uomo, ovvero il tentativo di suicidio posto in essere da Carella subito dopo essersi reso conto della morte della moglie”, spiega  Marucci. “Attendiamo la lettura delle motivazioni della sentenza e valuteremo se presentare ricorso in Cassazione”. Per il caso di femminicidio, Regione Puglia e due Centri Anti-Violenza pugliesi si sono costituiti parte civile.

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