Giovedì, 17 Giugno 2021
Cronaca

Infiltrazioni mafiose, la commissione di accesso ha chiesto altri tre mesi: anche Foggia può tornare al voto in autunno

La commissione di indagine ha chiesto altri tre mesi per verificare se ricorrano pericoli di infiltrazione o condizionamenti da parte della criminalità organizzata

La commissione di accesso ha chiesto altri tre mesi per svolgere il suo incarico, il termine massimo per gli accertamenti. La scadenza ultima per rassegnare al prefetto le sue conclusioni è, dunque, procrastinata a settembre. Al momento sarebbe ancora impegnata nella fase di acquisizione degli atti. 

Nominata dal prefetto (in quel momento Raffaele Grassi) su delega del ministero dell'Interno, la commissione di accesso per verificare se ricorrano pericoli di infiltrazione o condizionamenti da parte della criminalità organizzata nell'ambito dell'amministrazione comunale si è insediata al Comune di Foggia il 9 marzo 2021. È composta dal viceprefetto Ernesto Liguori, dal vice capo della Squadra Mobile Maurizio Miscioscia e dal tenente dei carabinieri Francesco Colucci.

La relazione conclusiva potrebbe arrivare anche prima del 9 settembre ma, anche nel caso non si ravvisassero gli estremi per lo scioglimento del comune per infiltrazioni mafiose, sarà il ministro dell'Interno a emanare il decreto di conclusione del procedimento, e possono passare fino a quasi due mesi dalla trasmissione della relazione del prefetto.

Negli ultimi 12 anni, quasi il 75% delle verifiche ispettive delle Commissioni d'accesso ha determinato l'effettivo scioglimento degli enti per mafia. Se l'esito fosse questo, Foggia sarebbe il secondo capoluogo di provincia (dopo Reggio Calabria), dal 1991 ad oggi, a subire questa sorte. 

A meno che lo scioglimento per mafia intervenga prima della finestra elettorale, nei comuni sottoposti ad accesso ispettivo vengono regolarmente indette le consultazioni amministrative. La legge n. 58 del 3 maggio 2021 (pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 7 maggio) recante 'Disposizioni urgenti per lo svolgimento di elezioni per l'anno 2021' stabilisce che sono inserite nel turno tra il 15 settembre e il 15 ottobre anche "le elezioni amministrative nei comuni i cui organi devono essere rinnovati per motivi diversi dalla scadenza del mandato, se le condizioni che ne rendono necessario il rinnovo si verificano entro il 27 luglio 2021", ed è allo stato il caso di Foggia, dove il prefetto ha proposto lo scioglimento del Consiglio comunale a seguito delle dimissioni del sindaco. 

Ci sono precedenti di comuni più piccoli, come nel 2018 San Biagio Platani, nell'Agrigentino, in cui alle elezioni amministrative non venne presentata alcuna lista, subodorando lo scioglimento del Consiglio comunale che peraltro avrebbe potuto determinare l'incandidabilità di ex amministratori, circostanza che poi effettivamente si verificò. 

All'esito della sua indagine, la commissione, nella sua relazione, potrebbe anche limitarsi a suggerire alla nuova amministrazione interventi di risanamento dei settori risultati più compromessi a seguito degli accertamenti ispettivi.

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