Pezzi in argento rubati e piazzati in un Compro Oro': ad agire colf e convivente, polizia sospende attività a Lucera

Lo ha deciso il questore: la polizia aveva accertato sia la ricettazione di oggetti provento di reato che la conseguente mancanza di registrazione delle operazioni commerciali effettuate, come previsto dalla normativa vigente 

Immagine di repertorio

Quindici giorni di sospensione di una attività a Lucera. Lo ha deciso il questore di Foggia, a seguito dell’attività svolta dal Commissariato cittadino, che ha consentito di accertare la ricettazione di oggetti che costituivano provento di reato e la conseguente mancanza di registrazione delle operazioni commerciali effettuate, come previsto dalla normativa vigente. 

Nella giornata di ieri, gli agenti del Commissariato, dell’ Ufficio di Polizia Amministrativa e Sociale  hanno notificato la sospensione dell’attività, per un periodo di quindici giorni, al titolare della licenza di un esercizio commerciale che si occupa del commercio di oggetti preziosi, in Corso Garibaldi. Il provvedimento sospensivo in questione nasce a seguito di controlli di natura amministrativa che durante il mese di febbraio sono stati effettuati da personale del Commissariato di Lucera agli esercizi commerciali denominati “compro oro”, ed in quelle occasioni i  controlli si sono concentrati su un noto compro-oro in cui si rilevava la presenza di alcuni oggetti in argento “sospetti”, non regolarmente trascritti sull’apposito “Registro di Commercio”.

Pertanto, da un lato si appurava che gli oggetti in questione erano di dubbia provenienza e sono stati quindi immediatamente sequestrati; dall’altro, si constatava che il titolare dell’esercizio non aveva rispettato la regola fondamentale che impone ai titolari di detti esercizi commerciali di registrare immediatamente, prima che il cliente si allontani dal negozio, ogni operazione per  garantire che di ogni oggetto trattato si abbia la massima tracciabilità sulle sue caratteristiche e su chi lo abbia consegnato. Successive e scrupolose indagini hanno rivelato che alcuni degli oggetti in argento sequestrati erano corrispondenti a quelli indicati in alcune denunce di furto in appartamento, trafugati da una colf che effettuava lavori domestici occasionali presso alcune famiglie lucerine.

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Nella ricostruzione dell’evento, si è poi appurato che la domestica cedeva gli oggetti rubati ad un suo convivente, con pregiudizi di polizia, che provvedeva poi a ricettarli presso il compro-oro di cui gli agenti operanti avevano effettuato il controllo. Inoltre una delle vittime, invitata presso gli Uffici di Polizia, ha riconosciuto alcuni degli oggetti in argento indebitamente asportati dalla sua abitazione. L’operazione si è conclusa pertanto, da un lato con la denuncia in stato di libertà presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Foggia (risalente al febbraio scorso) per ricettazione in concorso e furto continuato, delle tre persone lucerine, individuate e coinvolte nella vicenda mentre sotto il profilo amministrativo con la sospensione e quindi con il materiale ritiro della licenza in questione.

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