Viale La Torre al buio, Abbattista: “L’emergenza illuminazione va risolta radicalmente”

Il Presidente del Comitato di quartiere Comparto Biccari porta in primo piano i disagi della zona causati dai due furi di cavi di rame: “L'Amministrazione Comunale tarda a dare risposte”

“Viale Giuseppe La Torre, via Avenanti, via Ricca e via Rinaldo sono completamente al buio ormai da quasi tre settimane a causa di due distinti furti di cavi in rame che, peraltro, si sono verificati in altre zone periferiche della città negli ultimi tempi e di fronte ai quali l’Amministrazione comunale tarda a dare risposte circa la soluzione di questa emergenza”.

E’ quanto afferma il presidente del Comitato di quartiere Comparto Biccari, Antonello Abbattista che spiega come “gli uffici comunali preposti e l’assessorato ai Lavori pubblici sono stati tempestivamente allertati e ci hanno assicurato interventi risolutivi nel minor tempo possibile. Il problema, però, è che per quel che concerne la manutenzione della pubblica illuminazione a Foggia, è necessario evidenziare come, ormai da quasi 5 anni, non vi è più un soggetto deputato a svolgere questo lavoro (la “S.m.a.i.l.” è stata l’ultima società alla quale era affidato il servizio di manutenzione prima che il contratto con il Comune arrivasse a scadenza). Tanto la passata Amministrazione, quanto quella che da un anno governa le sorti del capoluogo, non è mai più riuscita o non ha nemmeno provato nell’ultimo anno ad espletare le procedure per il nuovo affidamento del servizio ad altra impresa anche se va sottolineato come, con la passata Amministrazione, ben tre gare sono andate deserte probabilmente per l’esiguità della somma proposta per affidare il servizio rispetto alla mole di lavoro da affrontare e alle risposte occupazionali che pure si tentò di dare. Questo si traduce in tempi biblici in attesa che l’illuminazione venga ripristinata in caso di furti di cavi in rame o, peggio, che una lampadina venga sostituita quando è fulminata.

A tutt’oggi il settore pubblica illuminazione del Comune lavora con pochissimi uomini a disposizione, ancor meno mezzi, peraltro obsoleti, e non riesce quasi mai a soddisfare le ormai innumerevoli richieste di sostituzione di lampadine che provengono da ogni parte della città – prosegue Abbattista che evidenzia come – in viale Giuseppe La Torre, prima dei due furti di cavi verificatisi nell’arco di 10 giorni, attendevamo già da anni la sostituzione di circa 35 lampadine. Richieste che se non soddisfatte e lasciate incancrenire finiscono col creare un “corto circuito” per cui più passa il tempo più diventa abissale il “gap” da recuperare.

Altro errore ormai “storico” è quello di non affrontare l’emergenza illuminazione operando per zone lasciando che gli interventi si pongano in essere ancora a macchia di leopardo. Una situazione, insomma, abbastanza grottesca se si pensa, tra l’altro, che già dallo scorso anno siamo tutti chiamati a pagare la Tasi (tassa sui servizi indivisibili) di cui la manutenzione della pubblica illuminazione è parte integrante assieme a quella stradale e quella del verde (due settori sui cui, al contrario, l’Amministrazione comunale sembra essere decisamente attiva e non in affanno). I furti di cavi in rame di questi giorni, infine, pongono ulteriormente l’accento sul problema sicurezza che affligge diffusamente la nostra città. E le periferie, naturalmente, soffrono ancor di più. In tal senso, l’Amministrazione comunale ha recentemente iniziato a fornire risposte attraverso la videosorveglianza nelle zone centrali.

Dotare anche le periferie di questi sistemi, accompagnandoli ad una più visibile ed efficace presenza della Polizia Municipale su tutto il territorio comunale (insieme all’ovvio invito alla cittadinanza a denunciare perché un furto di cavi in rame avviene sì nelle ore notturne ma non certo in 1 minuto), è quanto mai auspicabile se si vogliono evitare danni tanto alla città quanto alle casse comunali. Infine - conclude Abbattista – è quanto mai fondamentale, una volta intervenuti a ripristinare le linee, insabbiare i pozzetti in maniera tale da rendere la vita difficile ai predoni del rame. Al Comparto Biccari, infatti, si operò in tal senso in via Spera, via Lagonigro e lungo il Tratturo Biccari. Stessa cosa avverrà lungo la cosiddetta “tangente esterna” che collegherà via Lucera a via Martiri di via Fani. Il sistema, finora, ha funzionato”.

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