San Severo sfida la criminalità: antiracket , 'daspo urbano' e altri 20 poliziotti

Accelerazione procedure per le nuove sedi di Polizia stradale, Polizia di Stato e Guardia di Finanza, e sgombero de L’Arena tra gli altri temi trattati nel Comitato Ordine e sicurezza pubblica odierno

Regolamento comunale per istituire luoghi con divieto di stazionamento e conseguente daspo urbano, accelerazione procedure per le nuove sedi di Polizia stradale, Polizia di Stato e Guardia di Finanza già deliberate dalle Amministrazioni competenti, sgombero de L’Arena con conseguente richiesta alla Regione di muoversi sul fronte delle foresterie per migranti; infine, avvio del percorso per la nascita, anche a San Severo, di una associazione anti-racket, come a Foggia e a Vieste.

Sono questi i principali contenuti del Comitato per l’Ordine pubblico e la sicurezza tenutosi questa mattina nella città dei campanili su decisione del nuovo prefetto, Raffaele Grassi alla presenza di tutte le forze dell’ordine e del sindaco Francesco Miglio.

Un momento “itinerante” per fare il punto evidentemente su San Severo alla luce anche degli arresti del 6 giugno scorso che hanno ipotizzato per la prima volta nella cittadina l’esistenza di un fenomeno criminale che va “professionalizzandosi”, assumendo connotazioni mafiose: questo dice il capo di imputazione, i sanseveresi non più “i cugini poveri” delle più “blasonate” Società foggiana e criminalità cerignolana, ma una mafia autonoma, che andrebbe evolvendosi. Da qui, probabilmente, la volontà del prefetto Grassi di esserci fisicamente sui territori più critici della Capitanata, per conoscerli da vicino e far sentire chiara e forte la presenza dello Stato.

Il punto della situazione sul fronte sicurezza. Molto è stato fatto negli anni precedenti, con l’istituzione del Reparto prevenzione crimine Puglia settentrionali e il via libera all’allocazione in sedi più idonee delle forze dell’ordine. Temi, tuttavia, che ad oggi sono ancora al palo. Il Prefetto avrebbe assunto l’impegno per farsi portavoce presso il Ministero e il Provveditorato alle Opere Pubbliche a che progetto e gara per la realizzazione di una sede più idonea e moderna per Polizia di Stato e Polizia municipale abbiano un iter più veloce: dovrebbe sorgere in via Terranova, su suolo comunale donato per 99 anni dall’amministrazione Miglio. Così come si dovrebbe accelerare sul fronte de “L’Arena”, la struttura comunale che ha funto da ricovero di migranti all’indomani dello smantellamento del Gran Ghetto e oggi destinata a diventare sede della Guardia di Finanza. La “soluzione migratoria” infatti era temporanea, in attesa che si creassero le foresterie della Regione Puglia, che paiono però ancora al palo. Nessuna notizia di lavori. “Mi auguro che al più presto la Regione ci faccia capire a che punto si è, abbiamo necessità dell’immobile” dichiara Miglio. Da Bari sono stati stanziati 500mila euro per gli interventi di manutenzione e riqualificazione sì da aprire le porte dell’edificio alle fiamme gialle. Ma serve che i migranti vengano trasferiti. Nelle more, Comune e Forze dell’Ordine procederanno al censimento degli ospiti, per dividere i regolari dagli irregolari.

Rispetto al biennio 2015-2017, l’andamento della delittuosità sarebbe migliorato, purtuttavia la situazione resta difficile: motivo per cui si chiede al Ministero dell’Interno di completare l’organico del Reparto Prevenzione Crimine, dove mancano ancora venti unità. Sul punto il Questore Della Cioppa avrebbe assunto l’impegno.  

Aumentano intanto gli occhi elettronici in città ma a complicare la situazione si mettono le “periferie” del centro storico: a creare problemi oggi come oggi non sono soltanto i quartieri più complicati come “Luisa Fantasia” o “San Bernardino”, ma il centro storico, ormai desertificatosi rispetto a residenti e attività commerciali e diventato, in molti punti, ricettacolo di delinquenti e spaccio. Per questo motivo qui la misura sarà duplice: il Comune metterà mano al regolamento comunale che introduce il divieto di stazionamento in alcuni luoghi “sensibili” ed il daspo urbano, ma ci si muoverà anche sul fronte della rigenerazione urbana grazie a fondi regionali destinati all’uopo e a misure di defiscalizzazione che l’amministrazione metterà a punto per incentivare il commercio in alcune aree. Infine, la novità, si è stabilito di avviare il percorso per l’istituzione anche a San Severo di un’associazione antiracket.

“Sono estremamente soddisfatto – dichiara a Foggiatoday il sindaco Miglio-, con l’aiuto della squadra Stato e l’accelerazione di alcune procedure in capo al Ministero e alla Regione Puglia, potremo migliorare ulteriormente il controllo del territorio, l’ordine pubblico e la percezione di sicurezza del cittadino. Mi auguro che agli impegni assunti ciascuno per propria competenza in questa sede si possa dar corso in tempi brevissimi”.

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