Claudio Onorato, vince mamma Cinzia: il gip non ferma le indagini sul trentenne morto suicida a Candela

Altri sei mesi. Così il gip accogliendo l'opposizione della famiglia alla richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura. Si indaga per istigazione al suicidio. Claudio si impiccò nel febbraio 2018

Altri sei mesi di indagine per la morte di Claudio Onorato e per il suo presunto caso di istigazione al suicidio. Lo ha deciso il gip di Foggia, che ha accolto l’opposizione della famiglia di Claudio ad archiviare il caso, così come aveva invece avanzato la Procura. La notizia l’ha anche diffusa ‘Chi l’ha Visto?’, la trasmissione Rai che, di recente, ha preso ad occuparsi del giallo che ha scosso la cittadina di Candela, in provincia di Foggia, nel febbraio 2018, svelato in prima battuta da Foggiatoday.

Claudio il 4 febbraio 2018 venne trovato impiccato nella sua casa. Aveva 31 anni. 28 giorni prima era stato attirato in un tranello dalla famiglia della ragazza che doveva essere la sua fidanzata, e che non gradiva la loro relazione -come egli stesso dichiarò nella denuncia fatta presso le Forze dell’Ordine-, e barbaramente picchiato. Era il 6 gennaio 2018, giorno in cui Candela festeggia il ‘Volo della Befana’ voluto dal sindaco, Nicola Gatta. Al pestaggio partecipano anche soggetti della Protezione civile. Nei giorni a venire le minacce sarebbe continuate, dirette o indirette, e Claudio cominciò a non uscire più di casa, come dichiararono alcuni amici, o a farsi accompagnare nelle commissioni fuori. Il 4 febbraio fu trovato impiccato in casa.

Cosa è accaduto in quei giorni e cosa abbia spinto un giovane trentenne, amante del rapper e dei tatuaggi, a togliersi la vita è quello che gli inquirenti, che indagano per istigazione. Alla richiesta di archiviazione la mamma, Cinzia Ciocia, e il suo legale, Vito Mecca, si erano opposti: “Non sono state ascoltate persone che potrebbero avere una certa rilevanza nelle indagini” ha dichiarato sempre la signora Cinzia, che invita anche a “controllare tutti i dispositivi per avere contezza anche del pregresso”, di ciò che è accaduto prima a suo figlio.

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