Cinque anni per annullare un'ordinanza, che era stata sospesa: si può dare da mangiare ai cani anche a Panni

Le motivazioni addotte dalle associazioni sono state accolte dal Tribunale che ha evidenziato la non sussistenza di giustificazioni reali, come problemi di natura igienico sanitaria o pericoli per la pubblica incolumità

Un volontario dell'Oipa

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia, sezione di Bari, ha annullato l’ordinanza sindacale emanata nel luglio 2013 dal primo cittadino di Panni, secondo la quale era fatto divieto ai cittadini di sfamare i cani vaganti sul territorio. All'epoca dei fatti il primo cittadino così precisato a FoggiaToday: "L’ordinanza parla solo di aree pubbliche e non di altro”

L’OIPA (Organizzazione Internazionale Protezione Animali) e l’associazione Earth si erano subito attivate sottolineando l’illegittimità di tale provvedimento e impugnando l’ordinanza di fronte al TAR che, accogliendo la richiesta, ne aveva di fatto sospeso l’attuazione.

A distanza di cinque anni, le motivazioni addotte dalle associazioni sono state accolte dal Tribunale che ha evidenziato la non sussistenza di giustificazioni reali, come problemi di natura igienico sanitaria o pericoli per la pubblica incolumità, a sostegno dell’ordinanza che è stata annullata.

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Dichiara Claudia Taccani, responsabile Sportello Legale OIPA: "Questa vittoria rappresenta un precedente molto importante perché purtroppo ciclicamente alcuni Comuni emanano ordinanze di questo genere, non rispettando la tutela degli animali che, di fatto, sono di proprietà del Comune stesso. Ordinanze come questa sono facilmente impugnabili perché non sono mai motivate da problemi reali, ma dall’intolleranza verso gli animali randagi. Ricordiamo ancora una volta che la soluzione non è rappresentata da provvedimenti repressivi, quanto da accorte politiche di gestione del randagismo che partono dalla sterilizzazione di cani vaganti e padronali, fino alla sensibilizzazione della cittadinanza circa una corretta convivenza uomo-animale”.

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