Metropol the end, licenza revocata e fine degli appalti. Dipendenti storici disperati. Il Comune: "Proveremo a salvare tutti"

Lavoratori ex 133 e guardie giurate licenziate ma reintegrate a seguito di sentenze stralciati dall'elenco dei dipendenti da assorbire. La Prefettura pronta a interessarsi dello strano caso dei nominativi scomparsi

Dalla mezzanotte, la società Metropol di Foggia non è più abilitata all'esercizio dell'attività e ha dismesso il servizio di vigilanza armata degli immobili del Comune di Foggia, affidato a settembre del 2016. La sentenza del Consiglio di Stato (n. 2177) del 30 marzo scorso ha decretato la revoca della licenza prefettizia confermando il pronunciamento del Tribunale Amministrativo Regionale della Puglia, in virtù della grave situazione debitoria dell'istituto, anche di carattere tributario e previdenziale, e del mancato pagamento di alcuni stipendi relativi alle mensilità del 2016 alle guardie giurate, che hanno determinato la perdita dei requisiti finanziari per la conferma delle licenze. L'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e il Policlinico Riuniti avevano già proceduto recentemente (rispettivamente ad aprile e maggio) al cambio di appalto. 

Il Comune di Foggia, a fine maggio, ha indetto la gara per l'affidamento del servizio per sei mesi, appaltato definitivamente per una spesa complessiva di 719mila euro alla società Cosmopol l'11 giugno. L'istituto con sede ad Avellino è lo stesso che si era già aggiudicato il servizio nel 2015 e l'aveva perso a seguito del ricorso presentato dalla Metropol che era stata esclusa. Ieri i vigilantes hanno indossato la divisa Metropol per l'ultima volta. "Per più di 25 famiglie da lunedì inizierà un calvario segnato da incertezze e infinite difficoltà", ha scritto Angelo dopo il suo ultimo turno di lavoro e pochi minuti prima che l'istituto di vigilanza chiudesse definitivamente. "Affidiamo il nostro futuro alla coscienza della Prefettura di Foggia, affinché possa intervenire".

La società Cosmopol è subentrata oggi nel servizio ma il personale precedentemente occupato non è stato completamente assorbito. "Quando abbiamo revocato il contratto e attivato le procedure per individuare una nuova ditta, la Metropol ha predisposto un elenco di lavoratori - spiega l'assessore al Contenzioso e Appalti Sergio Cangelli - Da questo elenco erano stati esclusi sia gli originari dipendenti della 133, che in base alla clausola sociale erano confluiti nella Metropol, sia alcuni dipendenti che erano stati licenziati e reintegrati a seguito di sentenze del Tribunale del Lavoro, mentre comparivano soggetti assunti mesi prima della predisposizione di questo elenco. Come Amministrazione, lo abbiamo fatto presente alla tecnostruttura. Prima del tavolo per il cambio di appalto ho scritto al comandante (Romeo Delle Noci, dirigente del Servizio Polizia Locale e responsabile del procedimento, ndr) per formalizzare quello che avevo già riferito nelle riunioni. Sicuramente ci sono persone che sono state penalizzate, magari a vantaggio di altre appena assunte. Il Comune è totalmente estraneo - precisa l'assessore - perché nella predisposizione di questa lista non ha messo bocca e i nominativi storici sono stati esclusi a totale discrezione della Metropol. Sicuramente non è stata una manovra che abbiamo gradito e che abbiamo immediatamente denunciato alla tecnostruttura. Ci riserviamo di fare tutte le azioni a tutela dei lavoratori, nel rispetto del contratto collettivo".

Oggi stesso, come aveva annunciato alla vigilia dell'avvicendamento, il presidente del Consiglio comunale Leonardo Iaccarino si è messo in contatto con l'Ufficio Territoriale del Governo, ravvisando "ombre" nel passaggio di consegne. "La viceprefetto - fa sapere - mi ha assicurato un interessamento particolare sulla vicenda, utile a superare questo problema. Inevitabilmente saranno presi in considerazione i dipendenti che hanno prestato servizio per il Comune per molti anni", probabilmente a scapito degli ultimi arrivati. "Questa è un'operazione di giustizia sociale - conclude Iaccarino - che riguarda tutta la platea storica".

Il Comune sembra determinato a salvare gli esclusi. "A breve - ha aggiunto l'assessore Cangelli - se non sarà il prefetto a farlo, convocheremo la Cosmopol per spiegare la nostra posizione e come sia stato gestito il servizio in questi anni".

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