Chiusura facoltà d’Ingegneria, Miranda: “Dignità Capitanata vilipesa e offesa”

Presidente AQV: “Non è bastato l’impegno e la mobilitazione di tutti, associazioni, studenti, enti locali, per risparmiare alla città l’ennesimo scippo da parte dei baresi”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

CHIUSURA INGEGNERIA, MIRANDA AQV - “Con la chiusura della sede foggiana della facoltà di Ingegneria la terra di Capitanata viene ancora una volta vilipesa e offesa! – Così il Presidente dell’AQV Miranda -Trovo assurda e quanto mai ingiustificata la decisione presa dal Senato Accademico di Bari, a quanto pare per carenza di fondi, una decisione nemmeno condivisa con l’amministrazione comunale e provinciale, ma resa nota freddamente a mezzo stampa! E’ questa l’attenzione che viene rivolta alla nostra provincia? E’ questo il rispetto dovuto agli oltre 750 studenti che fino alla fine hanno sperato di poter proseguire il loro percorso di studi nella loro terra d’origine?

Non è bastato l’impegno e la mobilitazione di tutti, associazioni, studenti, enti locali, per risparmiare alla città l’ennesimo scippo da parte dei baresi, un comportamento a dir poco irriconoscente nei confronti di chi comunque, con tanti sacrifici e difficoltà, aveva contribuito ad aumentare il bacino di utenza del Politecnico di Bari, sopportando qualsiasi cosa, anche il fatto di seguire per anni l’attività didattica in aule non preposte a tale fine!

E ora che le organizzazioni imprenditoriali avevano avanzato proposte, trovato soluzioni, arriva il verdetto finale, lo smobilizzo della sede distaccata di Foggia della Facoltà presieduta dal Rettore Costantino! Il Senato Accademico di Bari avrebbe dovuto agire in maniera differente, collaborare, continuare a garantire il proprio sostegno finanziario, e l’avrebbe fatto per tutti: personale amministrativo e docente, studenti e collettività tutta. E invece assisteremo inermi a quell’impoverimento culturale per lungo tempo scongiurato!”.


 

 

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