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Giovedì, 30 Giugno 2022
Cronaca

L'ex villa Lanza intitolata a Panunzio e alle vittime di mafia: lunedì lo svelamento della targa commemorativa

La cerimonia prevede l’allestimento di alcuni pannelli scenografici che rievochino la vita ed il ricordo dell'imprenditore foggiano ucciso dalla criminalità organizzata il 6 novembre 1992

L’ex 'Villa Lanza' di Foggia sarà ufficialmente intitolata all’imprenditore edile foggiano Giovanni Panunzio e a tutte le vittime innocenti delle mafie. L’iniziativa, già anticipata nei mesi scorsi da FoggiaToday, verrà formalizzata il prossimo 30 maggio, alle 12, quando si terrà "la cerimonia ufficiale di intitolazione del bene requisito ad un capoclan della criminalità organizzata foggiana, trasformato ora in una comunità alloggio con servizi formativi alle autonomie per l’inserimento socio lavorativo di persone con disabilità, con risorse del Fondo di Sviluppo e la Coesione 2007-2013 della Regione Puglia", anticipa una determina comunale dello scorso 23 maggio.

La cerimonia, con svelamento della targa commemorativa, "sarà l’occasione per presentare le attività e le progettualità rese possibili grazie al riutilizzo pubblico e sociale del bene confiscato”, si legge ancora nel documento, "e vedrà la presenza di autorità civili e militari nazionali e territoriali e prevede tra l’altro, l’allestimento di alcuni pannelli scenografici che rievochino la vita ed il ricordo di Giovanni Panunzio, ucciso dalla criminalità organizzata il 6 novembre 1992”.

Per l’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, ci sarà il direttore, il prefetto Bruno Corda. Saranno presenti anche alcune delegazioni di studenti delle scuole foggiane. Dopo i saluti istituzionali, nella circostanza dello svelamento della targa di intitolazione del bene, interverrà il presidente dell’associazione 'Giovanni Panunzio', Dimitri Lioi. 

Gli studenti del Liceo psicopedagogico “Carolina Poerio”  Nicolò D’Elia,  Paola Di Trani,  Giorgio Ianiri, Antonia Padalino, Giulia Spatuzza, Elena Spera e Gaia Susca  leggeranno alcuni brani tratti dal libro “6 novembre 1992. Il coraggio di un uomo”, dedicato alla figura di Giovanni Panunzio, alla presenza dell’autrice, la giornalista Michela Magnifico, che concluderà con un personale contributo. L’intermezzo musicale sarà offerto dagli allievi del Conservatorio di Musica 'Giordano', Giovanni e Matteo Cisternino. La manifestazione si concluderà con un monologo su Giovanni Panunzio, interpretato dall’attore Stefano Corsi del Teatro della Polvere di Foggia, scritto da Marcello Strinati, che racconta in cinque minuti la vita dell’imprenditore edile foggiano prima del suo efferato omicidio.

“Tale intitolazione vuole rappresentare un forte segno della volontà dello Stato di riappropriarsi del proprio territorio e di destinare i beni frutto di azioni criminose a fini sociali con la volontà di fare memoria alle future generazione e alla comunità tutta del sacrificio delle vittime innocenti della mafia”, avevano spiegato i commissari straordinari nel motivare la scelta dell'intitolazione del bene, la cui storia va avanti da 10anni: era il 2012 quando la Prefettura di Foggia, nell'ambito del programma sui Beni Confiscati alla mafia, trasferì al Comune di Foggia l'immobile di via delle Orchidee, in località ‘Posta Conca’, confiscato a Vito Lanza. Dopo una lunga battaglia per restituire il bene alla comunità, la struttura fu riqualificata con l’obiettivo di diventare una residenza per soggetti con fragilità, ma cadde subito nell’oblio.

Per riaccendere i riflettori sulla vicenda, le associazioni antimafia del territorio organizzarono un flash mob dinanzi al sito - simbolo della lotta alla criminalità organizzata ma anche dei ritardi nell'applicazione della normativa sul riutilizzo pubblico dei beni confiscati alle mafie.

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