Metta shock, il sindaco di Cerignola "pesantemente minacciato da un pregiudicato": "Ma lo Stato non si è fatto vivo"

La rivelazione nel corso della striscia quotidiana con cui, attraverso Facebook, parla alla cittadinanza. "Sono molto attivi quando si tratta di arrecarmi un dolore", "minacciato, invece, sono stato lasciato solo"

“Nel mese di luglio sono stato pesantemente minacciato da un pregiudicato, che ho denunciato. Non è successo niente. Non si è fatto vivo nessuno per dirmi: sindaco, ti siamo vicini, sindaco stai tranquillo. Ho preso le mie precauzioni, ho usato i vigili urbani quando mi serviva stare un pochino più tranquillo. Ma non si è fatto vivo nessuno”. La rivelazione è del sindaco di Cerignola, Franco Metta, in una delle sue strisce quotidiane su Facebook con cui parla alla città, spesso in aperta polemica con la magistratura di Foggia e quello “Stato” che dovrebbe proteggere. La commissione di accesso agli atti per verificare eventuali infiltrazioni mafiose nel comune ofantino ha terminato il suo lavoro. Per Metta altro non sarebbe che “accanimento nei suoi confronti”.

Sin dal suo insediamento. “Quando mi insediai, qualcuno mi venne a raccontare che un maresciallo in una caserma disse: bisogna incastrare il sindaco Metta” rivela, con la tranquillità che sa sempre ostenta: “A me che mi ascoltino su questo telefono, più che annoiarsi non possono. Però mi dà fastidio che qualunque telefonata io abbia fatto ad un qualunque soggetto, amico, conoscente, parente, abbia prodotto tutta questa attenzione” e “mi addoloro per i miei parenti, che finiscono in questa macchina tritatutto. Provi la sgradevole colpa di coinvolgere tutti quelli che girano intorno a te in questa Inquisizione”.

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“Vedo molta attenzione non appena si immagina di poter arrecare un danno, un dolore al sindaco Metta”. Di contro, invece, ci sarebbe una sua denuncia per essere stato pesantemente minacciato da un pregiudicato caduta nel vuoto. “Speriamo che io non debba avere la responsabilità di provocare un dolore non a me stesso, ma a mia madre che alla sua veneranda età non riuscirebbe a capire l’ambizione di tanti servitori dello Stato sia colpire un altro servitore dello Stato” conclude.

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