Cronaca Cerignola / contrada Borgo Tressanti

Un malore mentre lavora nei campi: muore a Cerignola un bracciante di origini marocchine

Denunciato per sfruttamento del lavoro clandestino il titolare del fondo, un 61enne di Cerignola

Stroncato da un infarto, sotto il sole di agosto. E’ morto così, nel pomeriggio di martedì, a Borgo Tressanti, a 15 km dal centro abitato di Cerignola, El Mardi Ahmed, 44enne di nazionalità marocchina. Inutile l’intervento immediato dell’ambulanza, ne’ il precedente tentativo di accompagnare l'uomo presso il locale nosocomio.

Sul luogo del decesso sono immediatamente giunti gli agenti del commissariato di Cerignola che hanno ricostruito quanto accaduto. Poco prima, l’uomo aveva accusato un malore mentre lavorava nei campi insieme ad un cittadino italiano, in un fondo agricolo in contrada Borgo Tressanti. Per l’incombere del temporale il cittadino italiano cercava riparo in una vicina abitazione, mentre El Mardi correva verso il proprio ciclomotore con l’intenzione di lasciare il campo.

Prima ancora di salire a bordo del veicolo, però, l’uomo si è accasciato su sé stesso sofferente, per poi cadere a terra privo di sensi. Il 44enne è stato soccorso dal collega e dal proprietario del fondo agricolo – un 61enne di Cerignola -  i quali, dopo aver richiesto l’intervento dell’autoambulanza e seguendo le indicazioni dei sanitari del 118, caricavano lo straniero a bordo dell’autovettura, avviandosi in direzione Cerignola.

Dopo pochi chilometri i soccorritori incrociavano l’autoambulanza poco prima allertata, sulla quale veniva caricato il 44enne che però, nel frattempo, era già deceduto. Dell’accaduto è stato informato il p.m. di turno il quale ha disposto che venissero effettuati i rilievi di polizia scientifica nonché l’intervento di personale della medicina legale, dai quali accertamenti non risultavano segni di violenza o altro, tanto che il magistrato di turno emetteva immediatamente il nulla-osta alla sepoltura, ponendo la salma a disposizione dei familiari.

L’uomo era privo di regolare permesso di soggiorno. Gli agenti hanno appurato che la sua attività lavorativa non era saltuaria ma era fornita in modo continuativo e già da tempo. Per questo motivo il proprietario del fondo è stato denunciato per il reato di sfruttamento del lavoro clandestino.

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