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Immagine d'archivio da Ansa

Immagine d'archivio da Ansa

Bruciano rifiuti pericolosi pensando di non essere visti, ma arriva la polizia: denunciati

Un 22enne e un 28enne stavano smaltendo illecitamente rifiuti pericolosi mediante combustione: pezzi di legno, materiale plastico, tubi in gomma, materiale ferroso ed altro

Mercoledì 4 ottobre la Polizia di Stato ha denunciato in stato di libertà due cerignolani - C.F. classe 1995 e D.L.D. classe 1989 - per violazione, in concorso tra loro, del reato  ex art 256 bis Divo 152/2006 così modificato dal D.L. 10 dicembre 2013 nr. 136 (norme in materia ambientale).

Equipaggi della Squadra Volanti del locale commissariato e del Reparto Prevenzione Crimine sono intervenuti in via Trinitapoli per una segnalazione di incendio e quando sono arrivati sul posto hanno notato una fitta colonna di fumo nero che, partendo da un'immobile recintato sito in via Trinitapoli, si estendeva su tutto il perimetro circostante fino a coinvolgere il vicino ospedale di Cerignola. Tra le mura di cinta sono state individuate due persone intente a smaltire illecitamente dei rifiuti pericolosi mediante combustione: pezzi di legno, materiale plastico, tubi in gomma, materiale ferroso ed altro.

Gli agenti hanno intimato ai due uomini di non continuare nel loro illecito comportamento e di spegnere il rogo; sono stati poi notati anche altri cumuli di materiale pronti per essere smaltiti illecitamente, probabilmente sempre mediante combustione. Messo in sicurezza il luogo, i due soggetti sono stati identificati e denunciati alla Procura della Repubblica.

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