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Immagine di repertorio

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Colpo da 8 milioni di euro in un caveau, sgominata banda di 'professionisti': due arresti nel Foggiano

Questa mattina, gli agenti delle squadre mobili di Catanzaro e Foggia hanno arrestato i componenti della banda all’esito di una complessa indagine condotta dallo SCO e coordinata dalla Procura distrettuale antimafia di Catanzaro

Hanno agito con tecnica e armi paramilitari, riuscendo a ‘ripulire’ in una manciata di minuti il caveau dell'istituto di vigilanza ‘Sicurtransport’ in località Germaneto, a Catanzaro. Il colpo, messo a segno nel dicembre del 2016, fruttò al gruppo – sgominato all’alba di oggi – 8 milioni di euro.

Dettagli, nomi e immagini del colpo

Questa mattina, infatti, gli agenti delle squadre mobili di Catanzaro e Foggia hanno arrestato i 15 componenti della banda all’esito di una indagine condotta dal Servizio centrale operativo e coordinata dalla Procura distrettuale antimafia di Catanzaro. Tra gli arrestati, anche due soggetti di Cerignola. La rapina ricorda - per impostazione e modus operandi -  l’assalto alla NP Service di Foggia, quando nell’estate del 2014 la città fu messa a ferro e fuoco da un commando paramilitare. A Catanzaro, infatti, i malviventi sfondarono con un potente mezzo cingolato i muri corazzati del caveau e bloccarono le strade di accesso incendiando oltre 10 auto poste a sbarramento.

La rapina fu pianificata nei minimi dettagli, e messa a segno in modo chirurgico in appena 12 minuti. Questo grazie alla complicità un dipendente dell'Istituto che fornì alla banda tutte le informazioni necessarie per agire a colpo sicuro. Fondamentali le dichiarazioni della compagna di uno dei criminali, che ha collaborato con la polizia al fine di ricostruire l’accaduto. Fu proprio l'arrivo della polizia, allertata da residenti della zona, a costringere la banda a lasciare praticamente intonsi altri 40 milioni di euro, depositati sempre nel caveau. Del posto le 'menti', pugliesi le 'braccia' del colpo: dalle prime informazioni raccolte,infatti, criminali del posto (incaricati di raccogliere informazioni logistiche sul colpo), avrebbero assoldato i 'professionisti' della zona cerignolana che avrebbero quindi messo concretamente a segno la rapina.

I particolari dell'operazione ‘Keleos’ e i nomi degli arrestati saranno resi noti dal procuratore della Repubblica di Catanzaro, Nicola Gratteri, e dagli investigatori, in una conferenza stampa in programma alle 11 nella sala conferenze del centro polifunzionale della Polizia di Stato a Catanzaro.

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