Giovedì, 17 Giugno 2021
Cronaca

L'isola pedonale che non c'è, la 'piazzetta' è un parcheggio. Lo sfogo di un ristoratore. "Qui è terra di nessuno"

Giorno e notte auto in sosta, veicoli non autorizzati che transitano liberamente, motorini che sfrecciano, in barba ai divieti. Commercianti e gestori dei locali sono esasperati. Chiedono più controlli della polizia municipale e altri dissuasori

"Questa è un'isola pedonale, ma è tutto fuorché un'isola pedonale. Noi commercianti siamo stanchi, perché viviamo perennemente con le automobili vicino ai nostri tavoli, accanto ai clienti. È vergognoso". È lo sfogo di un ristoratore del centro storico di Foggia che ne vede di cotte e di crude. "Qui addirittura arrivano le macchine contromano da via Arpi".

Ormai vige l'anarchia. L'area pedonale viene sistematicamente violata, tanto da dimenticarne l'esistenza. Va avanti così da dieci anni, ma ora che la crisi fa più male è difficile mantenere i nervi saldi, specie se i controlli arrivano solo per il rispetto del coprifuoco. "Adesso siamo stanchi veramente". Sente di parlare a nome di tanti colleghi che la pensano esattamente come lui. 

Il cartello all'ingresso della cosiddetta piazzetta, epicentro della movida, senza ombra di dubbio indica che vige il divieto di sosta su tutta l'area pedonale, zona rimozione. Teoricamente, potrebbero transitare solo polizia, ambulanze e vigili del fuoco in servizio urgente di emergenza, veicoli merci autorizzati nelle fasce orarie tra le 7 e le 10 e le 13.30 e le 17, e residenti autorizzati solo per accedere a cortili ed autorimesse.

"Ci troviamo le macchine parcheggiate nei nostri spazi, a fianco a noi, motorini che passano in mezzo ai tavoli. Già viviamo una situazione critica, litighiamo con la gente quando dovremmo fare solo il nostro lavoro. Perché via Lanza è isola pedonale e non c'è un'auto, non passa un motorino e qui invece siamo un parcheggio? Sembra lo Zuretti".

Funziona solo un dissuasore, quello in via Duomo. "Dalle stradine puoi arrivare dappertutto". I commercianti pro isola pedonale chiedono almeno un altro dissuasore all'ingresso da via Apri di piazza de Sanctis. Hanno cercato di avere una pattuglia fissa della polizia municipale ma uomini e mezzi non bastano mai e fino alle 22 non risolvono il problema. "Dopo le 10 di sera che succede, è terra di nessuno? Perché questa è terra di nessuno".

Restano basiti quando il Comune, in occasione delle manifestazioni, affigge i cartelli con la scritta "si prega di non parcheggiare", una contraddizione in un'isola pedonale. "Verso le 20 è strapieno di macchine. Non è normale. Gli unici che hanno mostrato un interessamento sono stati gli assessori Claudio Amorese, Sonia Ruscillo e Alessandra Loretti", tiene a precisare il commerciante esasperato. Ma il problema non è stato risolto. Qualcuno non disdegnerebbe che la mattina il transito fosse consentito, "ma non è possibile, questa è isola pedonale - ripete - Avete mai visto passare macchine nei centri storici di Roma e Napoli? Questa è una città senza regole".

Dieci anni fa, in un tragico incidente perse la vita un 14enne su uno scooter. I motorini continuano a sfrecciare, mettendo a repentaglio la sicurezza dei pedoni. Chi vive la 'piazzetta' teme di assistere da un momento all'altro ad un'altra disgrazia.

"Se qualcuno ha deciso di venire a investire nel centro storico lo ha fatto perché sapeva che era isola pedonale - conclude il ristoratore - Lo dicessero che non possono fare niente e noi chiudiamo baracca e burattini e ce ne andiamo".

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