Cronaca

La videosorveglianza che qualcuno non vuole. Presto 145 telecamere. Landella: "Nascerà un'unica centrale operativa"

Il primo cittadino condivide il pensiero di Vaccaro sull’importanza che rivestono le telecamere di sicurezza, ma sottolinea che si tratta di una competenza in capo al ministero degli Interni.

Le dichiarazioni rilasciate ieri alla stampa da Ludovico Vaccaro circa l'azione di qualcuno dell'amministrazione di Foggia di remare contro un capillare sistema di videosorveglianza, oltre a far discutere e a sollevare l'indignazione delle opposizioni, hanno spinto il sindaco Franco Landella a chiedere spiegazioni direttamente al procuratore della Repubblica: "Personalmente non conosco gli atti di indagine che hanno spinto il procuratore a rilasciare determinate dichiarazioni, ma l’ho rassicurato sul fatto che non c’è nessun rallentamento da parte dell’Amministrazione comunale sugli impianti di videosorveglianza in fase di allestimento". 

Il primo cittadino condivide il pensiero di Vaccaro sull’importanza che rivestono le telecamere di sicurezza, ma sottolinea che si tratta di una competenza in capo al ministero degli Interni. "Nonostante ciò, l’Amministrazione comunale, con fondi propri, si impegna a creare un’unica centrale operativa al fine di monitorare in tempo reale il funzionamento degli impianti e fornire una puntuale manutenzione delle telecamere. Ringrazio il ministero per l’attenzione che ha riservato a Foggia, ma mi auguro che a breve possa potenziare il servizio di videosorveglianza per coprire in modo capillare l’intera città e assicurare alle forze di polizia e all’Autorità giudiziaria un supporto fondamentale nella lotta al crimine. Auspico, inoltre, proprio sul tema della sicurezza un intervento delle associazioni di categoria, con progetti che possano favorire l'installazione di sistemi di videosorveglianza attraverso protocolli d'intesa di concerto con il ministero delle Politiche del Lavoro"

Gli interventi dal 2015 dell'amministrazione Landella

Nel giugno 2015 sono state installate 10 telecamere di sicurezza, di cui due in viale XXIV Maggio, quattro in Corso Giannone, due in Corso Cairoli e due in Corso Vittorio Emanuele II, rientranti nel progetto ‘Smart City’. 

Nel mese di dicembre 2015 ulteriori telecamere di sicurezza sono state installate anche nella zona industriale ASI, di cui il Comune di Foggia è socio di maggioranza. Nella fattispecie si tratta di 10 telecamere Speed-dome, 22 fisse, 10 a lettura targhe, un sistema di classificazione veicoli, due centrali operative per il governo del sistema e una rete di trasmissione dati IP su tecnologia radio HiperLAN.

Nel luglio del 2016 l'Amministrazione comunale ha installato altre 81 telecamere di sicurezza, in aggiunta alle 42 già collocate in varie zone della città e nelle borgate. 

In virtù del Patto per la Sicurezza sottoscritto con il Prefetto Raffaele Grassi, cofinanziato dal Ministero degli Interni e dal comune di Foggia, sono state installate ulteriori 120 telecamere. Tutte le procedure e i tempi previsti sono stati rispettati, a differenza di altri Comuni, e le telecamere sono funzionanti e consultabili a fini investigativi.

Accanto alla recente realizzazione dei 23 chilometri di piste ciclabili che attraversano la città, è prevista l'installazione di 187 telecamere di sicurezza lungo il percorso che parte da via Petrucci (al quartiere Candelaro), per terminare in viale Europa (al quartiere CEP). Di queste 187 videocamere, 20 sono già state installate in via Galliani e 22 in via Manfredi, mentre le altre saranno posizionate a breve"

La replica al Partito Democratico

I consiglieri comunali del Partito Democratico Pasquale Dell'Aquila (capogruppo), Lia Azzarone, Francesco De Vito, Michele Norillo e Anna Rita Palmieri, per primi, avevano commentato le parole del procuratore: "In Comune c'è chi non vuole che strade e piazze siano più sicure - hanno detto i Dem - Noi vogliamo che questa gente non sia più in Comune". Sono arrivati ad auspicare le dimissioni di sindaco, assessore alla Sicurezza e comandante della Polizia locale.

"Forse i consiglieri comunali del Partito Democratico non sanno che al momento del mio insediamento le uniche telecamere presenti in città, quelle installate dal ministero dell’Interno, non erano funzionanti per mancanza di manutenzione - risponde oggi il sindaco Landella - Ecco perché le abbiamo dovute sostituire, facendoci carico di una ulteriore spesa. Inoltre, il numero di telecamere presenti a Foggia è superiore rispetto ad altre città delle medesime dimensioni. Per questo non accettiamo lezioni dal Pd, che dopo aver mandato in dissesto l’intera città è riuscito persino a non rendere utilizzabili gli strumenti di videosorveglianza ministeriali”.

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