Venerdì, 19 Luglio 2024
Cronaca

Emiliano si commuove alla cattura di Matteo Messina Denaro: "Grazie da tutta la Puglia"

L'uomo, trapanese di nascita, da anni ai vertici dell'organizzazione mafiosa 'Cosa nostra', è stato condannato all'ergastolo per numerosi omicidi, è anche accusato di associazione mafiosa e strage

"L’Italia da oggi è più forte. L’arresto di Matteo Messina Denaro mi commuove e scarica tutta la rabbia che ho accumulato in tanti anni. Ho telefonato al Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Teo Luzi e al Presidente del Consiglio Giorgia Meloni per esprimere la gratitudine e l’orgoglio di tutti i pugliesi per questa cattura attesa da decenni. L’atroce morte dei martiri di tutte le mafie - e in particolare oggi quella degli eroi siciliani - può trovare giustizia. Non fermiamoci. Fino alla vittoria. Viva la Sicilia, Viva l’Italia, Viva l’Arma dei Carabinieri!".

Come riporta PalermoToday, il boss era a Palermo nella clinica Maddalena di via San Lorenzo. Sin dalla notte l'ospedale è stato circondato dai carabinieri del Ros che hanno impedito sia l'accesso che l'uscita dalla struttura. Poi il blitz dei militari dell'Arma, circa un centinaio, che sono entrati in azione incappucciati. 

Cappellino, cappotto di montone da uomo e occhiali da vista scuri. Così che si presentava Matteo Messina Denaro al momento dell'arresto. L'uomo, visibilmente ingrassato rispetto alle ultime foto conosciute su di lui che risalgono a diversi anni fa, tenuto sotto braccio dai carabinieri ha attraversato a piedi in manette per alcune centinaia di metri il viale della clinica dopo l'arresto arrivando in strada, prima di essere portato via su un mezzo dei carabinieri del Ros. 

"Grandissima soddisfazione per un risultato storico nella lotta alla mafia" esprime il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi commentando la notizia dell'arresto del latitante di mafia Matteo Messina Denaro, appena appresa al suo arrivo ad Ankara, dove si trova per incontrare il suo omologo turco. "Complimenti alla procura della Repubblica di Palermo e all’Arma dei Carabinieri che hanno assicurato alla giustizia un pericolosissimo latitante. Una giornata straordinaria per lo Stato e per tutti coloro che da sempre combattono contro le mafie» ha aggiunto il ministro Piantedosi sulla cattura del boss, nella cui ricerca erano impegnate anche all’estero tutte le forze dell'ordine".

L'uomo, trapanese di nascita, da anni ai vertici dell'organizzazione mafiosa 'Cosa nostra', è stato condannato all'ergastolo per numerosi omicidi, è anche accusato di associazione mafiosa e strage.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Emiliano si commuove alla cattura di Matteo Messina Denaro: "Grazie da tutta la Puglia"
FoggiaToday è in caricamento