Cronaca

Trattenimento in servizio, la battaglia del dott. Urbano contro il "no" di Nigri: "Io vittima di persecuzione"

Il caso del mancato trattenimento in servizio sino al compimento del 70esimo anno di età del medico veterinario e direttore del dipartimento di prevenzione della Asl Foggia, il dott. Luigi Urbano

Venerdì 30 giugno è stato l’ultimo giorno di lavoro del dott. Luigi Urbano, direttore del dipartimento di Prevenzione della Asl Foggia. Nondimeno, il dirigente medico 68enne originario di Rignano Garganico ma residente a San Nicandro, avrebbe desiderato fortemente rimanere in servizio sino al compimento del settantesimo anno di età. Sembrava filasse tutto liscio, sennonché qualcosa è andato storto.

21 settembre 2022: l’ok al trattenimento in servizio

Con la delibera n. 473 del 21 settembre 2022, il direttore generale della Asl Fg, il dott. Antonio Nigri, a quei tempi commissario straordinario, accoglie l'istanza di autorizzazione al trattenimento in servizio presentata da Urbano, autorizzandone la prosecuzione del rapporto di lavoro fino al 1° marzo 2025.

Per effetto - richiamato nella delibera - del contenuto del decreto secondo cui “...al fine di assicurare un efficace assolvimento dei compiti primari di tutela della salute affidati al Ministero della Salute, di garantire l’erogazione dei livelli essenziali di assistenza e di fronteggiare la carenza di medici specialisti, specialisti biologi, chimici, farmacisti, fisici, odontoiatri e psicologi, fino al 31 dicembre 2022….i dirigenti medici e sanitari del Servizio sanitario nazionale…..possono presentare domanda di autorizzazione per il trattenimento in servizio anche oltre il limite del quarantesimo anno di servizio effettivo, comunque non oltre il settantesimo anno di età”.

Fin qui, nulla da eccepire.

12 gennaio 2023, l’altolà di Zinni (e Iannacci)

Il 12 gennaio 2023, sulla questione, in una nota del sindacato Sivemp, il presidente regionale della Federazione Veterinari e Medici e il presidente dell’Ordine dei Medici Veterinari di Foggia, evidenziano che “qualunque deroga concessa non può protrarsi in quanto il legislatore, nell’art. 5 bis del D.L. 162/2019, convertito in Legge n. 8 del 28/02/2020, al primo comma lett. a), inerente le possibilità assunzionali degli specializzandi, menziona separatamente i medici e i medici veterinari, evidentemente volendone l’applicazione a beneficio di entrambe le categorie”.

E ancora, si legge, “al secondo comma viene menzionata, invece, la sola categoria dei dirigenti medici del Snn, quali destinatari della previsione normativa”.

Per questo, rimarcano Zinni e Iannacci, “...appare ben difficilmente sostenibile la legittima possibilità di estendere anche ai veterinari (ovvero a qualsivoglia categoria) la possibile fruizione del trattenimento in servizio dettata infatti dalla norma, di cui al menzionato secondo comma, solo in riferimento ai medici”. Da qui la diffida alla Asl Fg, a non concedere alcun trattenimento in servizio a personale veterinario – nello specifico al dott. Luigi Urbano - perché, scrivono, “l’art. 5 bis comma 2, pone come limite per il trattenimento in servizio dei medici chirurghi, che ne facciano domanda pur avendo 40 anni di servizio effettivo, il 31 dicembre 2022, mentre, aggiunge il sindacalista, “è insostenibile la possibilità di estendere questo beneficio del trattenimento in servizio anche ai veterinari che hanno completato i 40 anni di servizio effettivo”.

La contraddizione di Zinni

Una indicazione che tuttavia stride con il parere che Zinni stesso, in una lettera del 27 aprile 2021 indirizzata a Vito Montanaro e a Michele Emiliano, aveva espresso sull’argomento. Infatti, in quella occasione, era emerso che il presidente regionale Fvm fosse d’accordo sulla concessione del trattenimento in servizio su base volontaria anche ai medici veterinari e dirigenti della Asl e dell’Istituto Zooprifilattico. Ma tant’è.

Il 24 gennaio, a due settimane dalla diffida del Sindacato Italiano Veterinari di Medicina Pubblica, Nigri avvia il procedimento diretto al riesame/annullamento della deliberazione del 21 settembre 2022.

Le controdeduzioni del dott. Luigi Urbano

Il primo febbraio, nelle sue controdeduzioni, il dott. Luigi Urbano contesta la tesi del Sivemp, definendola “infondata e strumentale”. E bolla l’iniziativa come un “attacco mirato alla persona”, atteso che, aggiunge, il sindacato avrebbe dovuto sostenere e tutelare una professionalità, quella veterinaria, che, nell’ambito della tutela della salute pubblica, svolge un compito di pari rilievo rispetto alle altre professionalità sanitarie. “Ulteriormente rammarica che un tale attacco venga effettuato nei confronti di un dirigente che nello svolgimento del proprio incarico non ha avuto che riconoscimenti ed encomi, dando lustro alla categoria”.

Urbano allega anche la nota del 27 aprile 2021 con la quale Zinni, di fatto, si contraddice, “in maniera imbarazzante” sottolinea il dirigente medico, che poi non manca di riservare un affondo anche al Presidente dell’Ordine dei Medici Veterinari di Foggia: “La sottoscrizione del documento anche da parte sua è stata una inqualificabile interferenza”.

Sulla questione, il medico veterinario fa sapere di essersi rivolto alla Procura della Repubblica, perché, a suo dire, Antonio Iannacci avrebbe agito all’infuori dei suoi incarichi istituzionali.

16 febbraio 2023, il dietrofront di Antonio Nigri

Il 16 febbraio 2023, acquisito il parere del direttore dell’area gestione ‘Risorse Umane’ - secondo il quale i medici veterinari non rientrano nella lista dei sanitari ai quali sarebbe stato consentito, fino al 31 dicembre 2022, di presentare domanda di autorizzazione per il trattenimento in servizio anche oltre il limite del quarantesimo anno di servizio effettivo, fino al settantesimo anno di età - Nigri annulla la delibera del 21 settembre 2022, collocando Urbano a riposo per superamento del limite di anni di servizio a far data dal 1° luglio 2023.

La rabbia del dott. Luigi Urbano

Il medico veterinario non ci sta: “La normativa mi colloca nella dirigenza sanitaria. Hanno richiamato una circolare regionale (del 25 gennaio) confondendo il termine per la presentazione della domanda con il termine ultimo per la proroga del pensionamento”.

Il 12 maggio il Ministero della Salute scrive alla Regione Puglia ribadendo la seguente tesi: “...i dirigenti medici e sanitari del Servizio nazionale sanitario, nonché i dirigenti di cui all’art. 17, comma 1, della Legge 11 gennaio 2028, n. 4, fino al 31 dicembre possono presentare domanda di autorizzazione per il trattenimento in servizio anche oltre il limite del quarantesimo anno di servizio effettivo, comunque non oltre il settantesimo anno di età”.

Peraltro, sulla vicenda, il consigliere regionale Antonio Tutolo ha formulato una interrogazione a risposta scritta e in Consiglio regionale in cui ha chiesto di conoscere con urgenza quali aziende avessero già adottato atti di revoca, il numero e la qualifica professionale dei dirigenti medici e sanitari che sono stati coinvolti.

La richiesta dei legali del dott. Urbano

Attraverso i suoi legali, il dott. Luigi Urbano ha chiesto l’istanza di revoca in autotutela della deliberazione del 16 febbraio, perché, la permanenza in servizio oltre il quarantesimo anno di servizio, si giustificherebbe anche “al fine di assicurare un efficace assolvimento dei compiti primari di tutela della salute affidati al Ministero della Salute, di garantire l’erogazione dei livelli essenziali di assistenza” si legge.

E ancora, mette in evidenza l’avvocato Angelo P. Masucci, “possono presentare domanda di autorizzazione per il trattenimento in servizio anche oltre il limite del quarantesimo anno di servizio, i dirigenti medici e sanitari del Servizio sanitario nazionale”. In buona sostanza, “non vi è dubbio che il dirigente veterinario sia un dirigente sanitario e tanto proprio in forza dell’art. 2 del D.p.r. 761/1979”.

Gli avvocati richiamano l’arresto giurisprudenziale di cui alla Sentenza del Giudice del Lavoro di Bari n. 7846/2021, che ha visto soccombente su tale principio l’Asl di Bari. Ed evidenziano che "anche il Contratto Collettivo Nazionale quadro per la definizione di compiti delle aree di contrattazione collettiva del 13 luglio 2016, all’art. 7 definisce i veterinari dirigenti dell’area sanitaria”.

La delibera, quindi, per i legali del medico veterinario sarebbe illegittima. Inoltre, spiega l'avv. Masucci, la circolare regionale richiamata non sarebbe stata applicata in ambito regionale a nessun altro dirigente, “benché già all’attualità in condizioni di incompatibilità per essere il superamento dell’età già avvenuto a differenza del dott. Urbano che al momento non verte in tale condizione”.

Il “no” della Asl Foggia

Sul punto la Asl Fg ha giudicato non accoglibile l’istanza di autotutela, perché, nel parere formulato dal direttore generale e dal direttore ad interim, “possono presentare domanda di autorizzazione per il trattenimento in servizio anche oltre il limite del quarantesimo anno di servizio...medici specialisti, specialisti biologi, chimici, farmacisti, fisici, odontoiatri e psicologi. Non i veterinari”.

La revoca del provvedimento non è mai arrivata. All’opposto, il 9 giugno è stato emanato il bando per l’assegnazione dell’incarico di direttore del Dipartimento di Prevenzione.

Urbano: “Io vittima di persecuzione”

A Foggiatoday, il dott. Luigi Urbano non si capacita: “Sono stato vittima di una persecuzione”. Tra le righe, il medico veterinario fa intendere che il rapporto con Antonio Nigri sia stato segnato da momenti di forte frizione. Ricorda, il dott. Urbano, che durante la permanenza in servizio in prorogatio, era stato emesso un bando interno per l’assegnazione dell’incarico da lui ricoperto, che aveva visto anche la partecipazione di Antonio Nigri.

In un documento a firma dell’allora direttore sanitario, di Ivan Viggiano (direttore amministrativo) e di Vito Piazzolla (direttore generale), era stato chiesto al presidente del Collegio di disciplina, il dott. Giuseppe Russi, di avviare una procedura di contestazione di addebito nei confronti di Urbano, “per condotta non conforme ai principi di correttezza verso i componenti della direzione aziendale e altri dirigenti del dipartimento di Prevenzione”.

“Nella ingiustificata dilazione dei tempi per l’assegnazione dell’incarico, mi ero permesso di sollecitare la direzione strategica. Sono stato sospeso e deferito alla commissione di disciplina con provvedimento firmato da Nigri, che partecipava all’avviso. Il procedimento disciplinare si è concluso con un nulla di fatto e per questo sono stato confermato con una delibera senza però la firma di Nigri”.

Urbano, in pensione dal 1° luglio, nelle more di attendere il parere del Ministero, al quale si è rivolto, si rammarica di alcune cose non dipendenti dalla sua volontà, a partire dalla interruzione, il 31 dicembre 2022, del progetto di ‘Pet Therapy’, che porta la sua firma. Ed è ulteriormente dispiaciuto che altri suoi programmi non avrebbero visto la luce, perché a suo dire, sarebbero stati “fortemente osteggiati”.

Ora, plaude alla richiesta di spiegazioni di Antonio Tutolo sulle commissioni invalidi, altro motivo di scontro con Nigri, assicura: “Avrebbe dovuto rinnovarle già da molto tempo e invece…”. Di arrendersi, l’ex direttore del dipartimento di prevenzione, non ne vuole sapere. “Nel corso della mia carriera ho centrato tutti gli obiettivi, ho attivato una serie di progetti innovativi e ricevuto encomi. Per quanto sale si possa spargere, certamente nessuno potrà offuscare gli eccezionali risultati ottenuti sotto la mia gestione” chiosa l'ormai ex direttore del dipartimento di Prevenzione con sede in piazza Pavoncelli.

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