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La scuola a Segezia

La scuola a Segezia

Due iscritti e la classe non si forma. Genitori preoccupati: "Come faranno i nostri figli ad andare a scuola?"

Salta la classe prima media per l'anno scolastico 2018/2019. La dirigente, Pugliese, alza le mani: "Numeri troppo esigui". Lioia: "Trasporto pubblico problematico per due bambini"

Ufficialmente gli iscritti al prossimo anno scolastico sono soltanto due. Motivo per cui la classe non si potrà formare. Lo dice senza mezzi termini la dirigente scolastica dell’istituto Dante Alighieri di Foggia, Maria Alba Pugliese.

La sede della scuola secondaria di Borgo Segezia, per l’a.a. 2018/2019, ha soltanto due iscritti alla prima media. “Pochissimi per consentirmi di procedere anche solo alla domanda dell’istituzione del corso. Non me lo daranno mai” ci dice chiaramente, replicando alle famiglie del borgo in pena (evidentemente due famiglie), che hanno segnalato la cosa a Foggiatoday.

“Oltre ai numerosi problemi che viviamo quotidianamente – scrive una coppia-, ora anche quello della scuola. Come faremo a portare i nostri bambini a Foggia considerato che non c’è possibilità di usufruire di mezzi pubblici e che molti genitori al mattino lavorano? Perché dobbiamo mandare i nostri bambini a Foggia se la scuola ce l’abbiamo qui? Il diritto allo studio non è costituzionalmente garantito per tutti i bambini?”.

Oltre ai due iscritti (le iscrizioni si fanno a marzo), ci sarebbero anche due bocciati. Ergo la “classe” potrebbe raggiungere il numero di quattro alunni. “Sempre che decidano di iscriversi” frena la dirigente, “e comunque resterebbe un numero assolutamente insufficiente per formare anche solo una parvenza di classe. La norma parla chiaro e io, per forzare, dovrei quantomeno raggiungere le dieci unità”.

Insomma, le mani sarebbero legate. Diverso il discorso per le classi superiori, seconda e terza media, dove i  numeri ci sarebbero. “Ma non posso neanche pensare di formare una interclasse, non va bene e non sarebbe adeguata alla formazione dei ragazzi. Questo è un metodo che si può utilizzare alle elementari, quando gli obiettivi di socializzazione sono prioritari rispetto ad una formazione allo stadio embrionale. Alle medie formare una interclasse significherebbe fare un danno ai ragazzi” continua la dirigente. Che alza le mani: “Rispetto le famiglie e i loro problemi ma questi sono i numeri”.

L’iscrizione, dunque, dovrà essere fatta ad un istituto foggiano. “Non sono stata ancora investita del problema ma sono disponibile a parlarne con le famiglie” aggiunge, contattata da Foggiatoday, l’assessore comunale alla Pubblica istruzione, Claudia Lioia, che, a guardare i numeri, però, frena: “Per ciò che concerne il trasporto pubblico, la vedo difficile: con tutto il rispetto, non possiamo istituire una corsa ad hoc per uno, due bambini”. Che fare?

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