Cronaca Cerignola

Caso Schepp: che fine hanno fatto le gemelline Alessia e Livia?

Nel campo nomadi indicato in via informale da un avvocato non vi sarebbe traccia delle due bambine. Erano state rapite dal padre, Matthias Kaspar Schepp, morto suicida sotto a un treno alla Stazione di Cerignola Campagna

Che fine hanno fatto Alessia e Livia Schepp? Dove sono le due gemelline rapite dal padre il 30 gennaio del 2011 e poi morto suicida sotto a un treno alla stazione di Cerignola Campagna? Sono davvero in Sardegna, come rivelato da un avvocato sardo che si sarebbe recato in Procura a Cagliari per raccontare, ma in maniera informale, quanto gli avrebbe confidato un cliente, cioè che Alessia e Livia Schepp sono vive e si troverebbero in un campo rom sull’isola, indicando ai magistrati il luogo e riferendo quanto il suo assistito avrebbe origliato in carcere da un gruppo di detenuti nomadi?

Il caso Schepp si tinge di giallo. Ma l’altro ieri, però, il blitz dei carabinieri del Ros nel campo nomadi indicato dalla fonte, non ha sortito l’effetto sperato. Delle due bambine non vi è traccia. Eppure, alla questura di Cagliari, finora sono cinque le segnalazioni giunte dal 2011 al 2013 circa il loro avvistamento: ad Oristano, Pula, Quartuccio e in ultimo all’ipermercato Conforama di San Sperate e alle Poste di via Simeto a Cagliari.

Appena dopo l'avvistamento presunto di Matthias Kaspar Schepp con le figlie a Propriano in Corsica, dove l'uomo si sarebbe recato in traghetto partendo da Marsiglia, le due bimbe furono segnalate al bar 'Le Terrazze' di Oristano. La segnalazione arrivò immediatamente in questura e la squadra mobile, insieme ai carabinieri, la verificarono senza ottenere riscontro.

La seconda è dell'aprile 2011 a Quartu Sant'Elena, dove le due gemelline furono segnalate alla polizia al cinema 'The Space' del commerciale 'Le Vele'. Dai riscontri della mobile, che visionò i filmati delle telecamere di sorveglianza, risultò che effettivamente due bambine bionde erano passate per il centro, ma con il genitore.

Il terzo avvistamento è del luglio 2012, a Pula, sempre nell'hinterland di Cagliari, ma anche questa volta l'esito dei riscontri della polizia e dei carabinieri fu negativo.

Interpellato sul caso dall’Ansa, lo zio della madre delle due piccole, ha affermato di voler affrontare la vicenda lontano dai media, Del blitz però non sapevano nulla nemmeno gli inquirenti svizzeri: "E' rassicurante vedere come tutte le piste, anche poco credibili, siano verificate” ha detto Jean-Christophe Sauterel, portavoce della polizia di Vaud. “Ad oggi non disponiamo di alcuna prova tangibile che ci consenta di sapere se le due piccole sono in vita" ha aggiunto

Sempre all’Ansa, Alfredo Fabbrocini, dirigente della Squadra Mobile, si è espresso sulla pista sarda: "Non abbiamo nessun indizio in questo senso nell'ambito dell'attività investigativa esplicata a suo tempo", ha sottolineato il dirigente Alfredo Fabbrocini.

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