L’estate sta finendo, la solita puzza resta: per combatterla c’è un sistema e ci sono i fondi

Il presidente del WWF Foggia, Carlo Fierro, appoggia la proposta dei consiglieri comunali Rizzi e Sciagura, di Giorgio Cislaghi e Francesco Paolo Gentile

Immagine di repertorio

L’estate sta finendo, un anno se ne va ma a tenere banco è ancora la solita puzza che ammorba Foggia, Lucera e altre località della Capitanata. “É un problema - evidenzia il WWF Foggia – che politici e amministratori da vari anni si mostrano incapaci di risolvere, nonostante le proteste e l’esasperazione dei cittadini”.

E pensare che il 20 luglio scorso la Bioecoagrim, l’azienda sotto tiro che produce fertilizzanti, aveva fatto un passo indietro presentando istanza al prefetto di Foggia con la quale chiedeva l’autorizzazione alla chiusura per tutto il periodo estivo “onde evitare ulteriori azione di sciacallaggio mediatico e a tutela dell’immagine dell’azienda e dei lavoratori” scriveva l’amministratore.

Contro l’odore nauseabondo si erano attivati il consigliere regionale Rosa Barone e il sindaco di Lucera, Antonio Tutolo, presentando un esposto alla Procura. I consiglieri comunali Vincenzo Rizzi e Marcello Sciagura, Giorgio Cislaghi (presidente del Circolo Che Guevara), Francesco Paolo Gentile (Alternativa Libera) avevano proposto di impiegare il "sistema OdorTel", da finanziare con i fondi pari a  € 4.175.200 nella disponibilità dal 2012 della Provincia di Foggia per la realizzazione di reti di monitoraggio ambientale in accordo con ARPA Puglia.

Evidenzia il WWF Foggia: “questo sistema viene attuato dal Novembre 2013 con risultati positivi a Taranto ed è finalizzato al monitoraggio delle molestie olfattive”. Il progetto si basa su una considerazione scientifica: “La percezione umana degli odori non può essere sostituita da nessuna tecnologia, perché non esiste una strumentazione in grado di rilevare una molestia odorigena o olfattiva”. È necessario, pertanto, ottenere il coinvolgimento di alcuni cittadini (i “recettori”) che durante il verificarsi dell’evento odorigeno comunicano telefonicamente il disturbo percepito. Il recettore comunica il grado del disagio olfattivo tramite i tasti del telefono (1 per un odore “appena percettibile”, 2 per un odore “persistente” e 3 per un odore “molto forte”).

Quando una molestia odorifera viene avvertita dai "recettori" in un numero di segnalazioni superiori ad un numero stabilito (ad esempio 3), viene utilizzata la strumentazione scientifica per verificare la segnalazione attraverso la raccolta di un campione da inviare per le relative analisi olfatto metriche da effettuare secondo la Norma UNI EN 13725:2004. La misura così ottenuta permette di confermare e validare in maniera oggettiva la percezione dei cittadini "recettori" sul territorio.

Ha dichiarato Carlo Fierro, presidente del WWF Foggia: “Si tratta di un progetto da prendere in seria considerazione sia perché prevede il coinvolgimento attivo della cittadinanza nella difesa dell'ambiente sia perché offre la possibilità di lavoro nell'ambito del monitoraggio dell'inquinamento territoriale. È indiscutibile comunque che i cittadini di Foggia e Provincia hanno il diritto ad una prossima estate con aria salubre e senza odori sgradevoli e che la soluzione del problema e il sistema per ottenerla spetta ai politici”.

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