Mamma che puzza! I foggiani sul piede di guerra: “Mò avast!”

Foggia si ribella, contro la terribile puzza che da anni imperversa in quasi tutte le zone della città. L'aria è irrespirabile, e c'è chi pensa a una class action

Immagine di repertorio

Le segnalazioni fioccano, la gente è esasperata; di quell’odore forte nauseabondo che imperversa da anni in città non se ne può davvero più. L’aria è irrespirabile e se c’è vento son dolori. Foggia si ribella e non si rassegna al ‘caso puzza’, perchè quasi tutti i quartieri della città – di sera e ora anche di mattina – vengono travolti da un cattivo odore, di cui si conoscono cause e responsabilità. Ma il caso resta irrisolto.

C’è chi come Laura, residente nei pressi del Tribunale, chiede a FoggiaToday di farsi portavoce del malcontento generale. “E’ così forte la puzza che anche oggi ci spezza il fiato”. Ed è preoccupata per la salute delle sue due bambine: “Oltre a non sopportare questo odore nauseabondo, sono anche preoccupata che possa essere nocivo per le mie piccole”

Dalla zona ‘Parco San Felice’, Antonio ci scrive di sera e di mattina: “Stasera la puzza è più forte del solito e l'aria è irrespirabile. Cosa aspettano a chiudere quella maledetta azienda? Da circa 5 minuti è tornata la solita e nauseante puzza, adesso neanche la mattina possiamo più respirare”

Mentre Domenico dal Rione Candelaro – “oggi la puzza qui in rione Candelaro è veramente tanta” – esorta i foggiani a scrivere all’Arpa, al Prefetto, alla Procura e al Noe, segnalando le emissioni odorigene nauseabonde, che in alcuni provocano disagio, malore, vomito, mentre costringono altri a rinchiudersi in casa: “Non è la prima volta, sono oramai stufo di sopportare questa continua violenza.
Chiedo che le autorità competenti intervengano immediatamente per porre fine a questa vergogna”

Non se la passa meglio Antonietta, che da via Lucera ricorda come la sua prima segnalazione risalga ad alcuni anni fa e che da quel giorno il problema persiste senza che nessuno faccia nulla: “Con la puzza si misura il livello delle istituzioni che ci rappresentano, che ne dite di toccarvi un po’ il naso?”

Passano gli anni e la puzza resta, oggi come allora. Il capoluogo dauno costretto a convivere con l’annoso problema, alza la voce: "Mò avast!". E c’è chi, come l’avvocato Massimiliano Arena, pensa ad una class action contro chi inquina e contro chi ha il dovere di intervenire, ma resta stranamente fermo”

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