Cronaca Manfredonia

Panettoni e spumanti di Energas ai tifosi, il Manfredonia vince ma perde la faccia

Al termine della gara vinta contro il Nardò, sono stati esposti anche striscioni dell’azienda. Riccardi: “Restituite i panettoni”. Il collettivo InApnea: “Credete che la dignità della nostra città abbia un prezzo?

Il Manfredonia Calcio batte il Nardò con un gol dell’ex rossonero Colombaretti, ma perde la faccia distribuendo ai tifosi (o facendo distribuire) panettoni e spumanti di Energas. E’ accaduto all’ingresso della Gradinata al termine della gara di serie D che ha visto gli uomini di Vadacca compiere l’impresa di battere una delle pretendenti alla promozione diretta in Lega Pro.

Un successo sportivo magnifico, macchiato però dalle immagini di centinaia di persone che abbandonavano lo stadio con il box regalo. Un ritratto desolante rispetto alle battaglie che la città sta conducendo da circa un anno contro il tentativo dell’azienda napoletana di costruire il deposito GPL in località Spiriticchio e un gasdotto di circa 10 km che lo collegherebbe al molo.

La distribuzione del pacchetto regalo ai tifosi biancoazzurri fa il paio con gli striscioni pubblicitari dell’azienda che opera nel settore della distribuzione e vendita di Gpl per uso civile e industriale, esposti allo stadio durante la gara, contemporaneamente alla quale il sindaco Angelo Riccardi rivolgendosi dalle pagine Facebook “ai veri tifosi sipontini”, aveva chiesto di rispedire i panettoni al proprietario di Energas: “Nessuno può comprare la nostra dignità. La società si sottragga da politiche discutibili che nulla hanno a che fare con il destino della nostra squadra di calcio”

Ancor più duri i toni utilizzati dal collettivo InApnea, che da mesi si batte contro la costruzione dell’impianto. Portano la loro firma i due striscioni affissi nei pressi del ‘Miramare’, uno dei quali è comparso anche in Curva Sud, poi fatto prontamente rimuovere da steward e polizia. “Credete che la dignità della nostra città abbia un prezzo? Credete che i cittadini di Manfredonia possano vendere la loro terra, il loro futuro e le sorti dello sviluppo economico della città per uno spumante ed un panettone? Ci pare assurdo doverlo sottolineare, ma mai credevamo che la lotta avesse potuto raggiungere dei punti così bassi e gretti: non siamo degli esseri primitivi. I cittadini di Manfredonia hanno una dignità che non accetta prezzi, che è il frutto di un percorso di ricostruzione della memoria storica e delle ferite che la città ha già pagato per le nefande azioni di imprenditori senza scrupoli. Non sarà né un panettone, né una sponsorizzazione alla squadra di calcio a comprare il nostro dissenso: il conflitto che da esso deriva è incontenibile ed inarrestabile.”

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In merito alle voci di un presunto contratto di sponsorizzazione di circa 50mila euro, nel mirino del collettivo è finito anche il presidente Sdanga: “Le difficoltà economiche della società sono abbastanza note, così come le numerose spese che una società sportiva militante in serie D deve affrontare: queste motivazioni però, non rappresentano affatto una buona scusa per tradire la propria città e l’orgoglio dei propri colori”.

Questi invece alcuni commenti postati sulla pagina ufficiale di Facebook  dell’azienda che opera nel settore della distribuzione e vendita di Gpl per uso civile e industriale: “Manfredonia non vuole l'impianto Energas e non ci saranno politici o panettoni regalati alla gente che vi permetteranno di farlo”. E ancora: “Manfredonia non vi vuole anche se ci regalate il panettone allo stadio. Con le buone o con le cattive non costruirete mai un impianto Gpl a Manfredonia”. Oppure: “La città di Manfredonia non è in vendita. Il panettone te lo puoi tenere”.

Questione di dignità, la città di ‘Re Manfredi’ non la cede per un Natale più ricco. Non cede alle lusinghe di Energas, figuriamoci per un panettone ed uno spumante.

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