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Cronaca

Salta la gita scolastica, in una classe non ci sono docenti accompagnatori. La preside: "Non posso obbligarli"

La dirigente scolastica del liceo Alessandro Volta di Foggia replica a un genitore: “Personalmente posso stimolare, esortare, dialogare con i nostri insegnanti, ma mai obbligarli a svolgere l'attività di accompagnatori nei viaggi d'istruzione, allorquando essi stessi non ritengano di poterlo fare”

I ragazzi di una classe del liceo scientifico Alessandro Volta di Foggia dovranno rinunciare alla 'gita scolastica': non ci sono insegnanti disposti ad accompagnarli. D’altronde, come evidenzia l’istituto scolastico, non vi è alcun obbligo. Il viaggio di istruzione di tre giorni a Campitello Matese, che sarebbe stato organizzato a novembre, non si farà per mancanza, appunto, di docenti accompagnatori.

Il genitore di un alunno della classe del terzo che non parteciperà al viaggio d'istruzione, non l’ha presa bene e ha accusato l'istituto di cercare appigli "per privare i nostri figli delle loro esperienze e dei loro futuri ricordi" dichiara. Sul punto è intervenuta la dirigente scolastica: “Dire che staremmo boicottando un viaggio di istruzione, oltre ad essere offensivo, è totalmente distante dalla realtà”. Gabriella Grilli puntualizza che “da anni i docenti si fanno carico di accompagnare i ragazzi nei luoghi più disparati dell’Italia e dell’Europa; viaggi carichi di responsabilità, che li portano lontani dalle proprie famiglie, dai propri figli, anche per una settimana, e per alcuni, per l'intero periodo del progetto stesso, specie se si tratta di Pon per l'estero. Lo hanno sempre fatto con amorevolezza, per dare alle nostre studentesse e ai nostri studenti una opportunità formativa che sarà ricordata per sempre nella loro vita. E, tengo a precisare, i docenti svolgono il tutto in maniera assolutamente volontaria. La situazione pandemica, chiaramente, ha radicalmente cambiato queste nostre attività che, si spera, potranno riprendere normalmente dal prossimo anno scolastico”. La dirigente scolastica del Volta precisa: “Personalmente posso stimolare, esortare, dialogare con i nostri insegnanti, ma mai obbligarli a svolgere l'attività di accompagnatori nei viaggi d'istruzione, allorquando essi stessi non ritengano di poterlo fare”.

Ciò nonostante, al genitore non va giù il “senso di ingiustizia, di privazione, di discriminazione che alcuni alunni della scuola vivono nei confronti di altri studenti, semplicemente più fortunati perché frequentano classi o scuole con insegnati più disponibili e meno ancorati ai principi della docenza ex-cattedra". E per questo ha chiesto alla dirigente di porvi rimedio, cercando dei sostituti: "Possono essere individuati tra il personale Ata". 


 

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