Bagni aperti solo per 15 minuti, bambina se la fa addosso: il caso in una scuola di Cerignola

Nella scuola primaria 'V CIRCOLO', in caso di bisogni la preside non concederebbe più di un quarto d'ora ai bambini. Il sindaco ha scritto al Provveditorato agli Studi, protestano le famiglie

La scuola di Cerignola

È scontro tra amministrazione comunale e scuola primaria V CIRCOLO a Cerignola. È notizia delle ultime ore della redazione di una durissima lettera del sindaco Franco Metta al Provveditorato agli Studi. Oggetto della discordia: l'utilizzo dei bagni di una ala della struttura da parte degli scolari.

La dirigente, Maria Racanelli, non concederebbe più di un quarto d'ora, pare, dalle 10.45 alle 11.00. Il resto del tempo i servizi sanitari resterebbero blindati, riaperti solo in caso di urgenza, debitamente valutata dalla preside. Un atto "punitivo" secondo le famiglie, che a più riprese hanno lamentato questo modus operandi, motivato, a quanto raccontano, dallo stato eccessivamente  inzaccherato in cui i locali sarebbero stati ritrovati dagli operatori scolastici a fine giornata.

Questo fino a ieri, quando accade un fatto per certi versi prevedibile: in preda a forti spasmi addominali, una bambina non avrebbe avuto il tempo di ottenere l'autorizzazione e se la sarebbe - è il caso di dire - "fatta addosso". Immaginabile la protesta della famiglia che ha convinto questa mattina il vicesindaco, Rino Pezzano, ad incontrare la preside. Invano.

"La dirigente ci ha fatto pervenire da un collaboratore il suo diniego ad incontrarci. Un fatto che riteniamo istituzionalmente sgarbato" dichiara a Foggiatoday il vicesindaco. Vi è da dire che l'amministrazione non ha poteri sulla scuola, dovendo rispettarne l'autonomia. "Lo sappiamo perfettamente - continua Pezzano-. E però, di fronte alla protesta delle famiglie, avremmo semplicemente voluto capire e trovare una mediazione. Non siamo stati neanche presi in considerazione".

Ed è così che il sindaco Metta ha deciso di scrivere di suo pugno al provveditore. "Non è la prima volta che tentiamo una interlocuzione con la dirigente Racanelli - sbotta -.  L'abbiamo invitata a Palazzo di Città lo scorso 1 febbraio. Ha ritenuto di non dovervi partecipare. Intanto veniamo subissati dalle proteste dei genitori. La lettera al Provveditore – conclude - è l'estrema ratio alla quale siamo costretti". 

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FoggiaToday ha cercato di contattare la dirigente in questione, ma al momento senza risultati.

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