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Casa Divina Provvidenza, la denuncia e la raccolta firme di PRO.SA.R.

Al centro della vicenda la sorte di 2mila lavoratori della sanità privata. Alberto Pinto: "Non lasceremo nulla di intentato e sensibilizzeremo con tutta i nostri mezzi anche l'opinione pubblica"

Una Regione totalmente indifferente sul futuro di circa 2mila dipendenti della Casa Divina Provvidenza di Foggia e Bisceglie e una serie di promesse fatte e mai mantenute o atti lasciati in sospeso: è la denuncia del PRO.SA.R., Professioni Sanitarie delle Strutture di Riabilitazione. Secondo il PRO.SA.R., i lavoratori della sanità privata non vedrebbero adeguate le loro retribuzioni da anni, non avrebbero prospettive di carriera, un contratto di lavoro a cui riferirsi con certezza, la tutela sulla quantificazione dei carichi di lavoro, serenità e certezze sulla durata del loro posto di lavoro.

Secondo la O.S., Regione Puglia e AASSLL non adeguano da anni tetti di spesa, rette e tariffe, pagano con ritardo cronico, si inventano regolamenti assurdi, permettono che strutture sanitarie adottino contratti non del settore come da normativa, ma contratti collettivi meno onerosi che appartengono ad altri settori in barba alla retribuzione minima sufficiente prevista dall’art.36 della Costituzione; non fanno nulla per evitare una mobilità passiva che ha raggiunto la vertiginosa e vergognosa cifra di 178 milioni di euro.

La federazione delle professioni sanitarie delle strutture di riabilitazione, ha deciso di promuovere una raccolta firme in favore di tutti quei lavoratori del settore che negli anni sono stati sfruttati e che vogliono opporsi a questo sistema, che la O.S. in questione giudica “pericoloso”.  Per questa serie di motivi Il PRO.SA.R. richiama l’attenzione della classe politica, della società civile e della Chiesa. “Non lasceremo nulla di intentato e sensibilizzeremo con tutti i nostri mezzi anche l’opinione pubblica, poiché è una realtà lavorativa di notevoli dimensioni e svolge, sul nostro territorio, un importante attività di assistenza rivolta ad un’utenza delicatissima” ha dichiarato il Commissario Territoriale Alberto Pinto.


 

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