Carpino Folk Festival 2012: concorso fotografico premio “Rocco Draicchio”

E’ stata costituita la giuria del premio giunto alla sua V edizione

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

Costituita la giuria tecnica della V edizione del Concorso Fotografico - Premio Rocco Draicchio
- Giancarlo Piccirillo, Direzione Generale PugliaPromozione
- Antonella Gaeta, Presidente Apulia Film Commission
- Giuseppe Torre, Coordinatore del Comitato per la Promozione del Patrimonio Immateriale
- Barbara Terenzi, Antropologa della Fondazione Basso Sezione Internazionale e Coordinatore del Comitato per la promozione e la protezione dei diritti umani
- Claudio del Fuoco, Fotografo
- Maria Rosa Comparato, Fotografa
- Domenico Sergio Antonacci, Fotografo Ufficiale del Carpino Folk Festival.

L'Associazione Culturale Carpino Folk Festival, in collaborazione con il Servizio "Pugliesi nel Mondo" dell'Assessorato al Welfare della Regione Puglia, indice la V edizione del Concorso Fotografico Premio Rocco Draicchio - "Identità e culture di un’altra Italia".
L’obiettivo è raccontare attraverso il mezzo fotografico, il proprio punto di vista sulle modificazioni subite dalla nostra società con l'arrivo di persone provenienti da background e culture diverse e condividere la propria idea di "integrazione".

La storia dell’emigrazione è scritta, da sempre, da milioni di uomini e donne partiti dalla propria casa per cercare un futuro migliore in terre lontane, in tutto il mondo. Milioni di persone che, non riuscendo ad immaginare un futuro nel posto dove sono nate, sono costrette a lasciarlo e, a costo di enormi sacrifici, inventarsi un futuro altrove.
L’Italia e la Puglia in particolare sono state per secoli terre di emigrazione.
Miseria, povertà, sfruttamento hanno spinto generazioni di pugliesi a lasciare la propria terra alla ricerca di una vita più dignitosa in terra straniera. Storie di distacco, di sofferenze e difficoltà.
Ma anche storie di successi. Gli emigrati pugliesi in tutto il mondo hanno contribuito alla costruzione economica e culturale delle nazioni ospitanti grazie al loro lavoro, alle loro iniziative e alla loro genialità. Sono stati nuova linfa per quelle terre e, quasi sempre, sono riusciti a inserirsi pienamente nel tessuto sociale ed economico del paese ospitante fino a diventarne a parte integrante.

All’improvviso, da alcuni decenni a questa parte, l’Italia si è trasformata da paese di emigranti in paese di immigrati e, di colpo, ha dimenticato il suo passato. Chiusura, paura, intolleranza, sfruttamento sono state le reazioni degli italiani.
Paradossalmente le tragedie che hanno colpito i nostri emigrati non sono bastate a darci una coscienza più profonda del fenomeno migratorio e se in Italia abbiamo tanta difficoltà ad accettare gli immigrati extracomunitari è perché nessun governo ha reso “eroi” gli emigrati italiani che sono partiti per lavorare all'estero.

La riflessione che si vuole stimolare con il tema del Carpino Folk festival 2012 “Un’altra ITALIA” e con il Concorso fotografico - Premio Rocco Draicchio V Edizione - “Identità e culture di un’altra ITALIA”, quindi, è proprio la presa di coscienza, da parte delle nuove generazioni, dell’importanza che ha avuto la storia dell’emigrazione dei propri padri. L’apporto di valori, non solo economici ma anche e soprattutto culturali, che tali esperienze, anche di sofferenza, ci hanno donato.
E, soprattutto, la speranza e la volontà di cercare e trovare un futuro diverso e migliore per se stessi.

Ma, da queste riflessioni, può e deve nascere anche una cultura dell’accoglienza.
Negli ultimi decenni un numero sempre maggiore di persone provenienti da background e culture diverse è arrivato in Italia e ha contribuito a creare una immagine diversa del nostro Paese, non più dominato da un'unica cultura e identità, ma da una molteplicità di voci ed esperienze.

Come le popolazioni locali, anche in piccole realtà, si attrezzano a gestire la diversità e a normalizzarla, gettando le basi per una società interculturale?
E’ possibile considerare i flussi migratori come un’opportunità per il futuro del nostro paese?

Gli immigrati stranieri, allo stesso modo degli italiani all’estero, possono essere visti come nuova linfa, nuova vita per il nostro paese? Noi pensiamo di sì. Anzi noi pensiamo che questo sia già avvenuto, nonostante le politiche di chiusura seguite negli ultimi decenni.

“Identità e culture di un’altra Italia” è il titolo individuato per esprimere quest'idea: l'Unione Europea e l'Italia debbono cessare di essere una fortezza blindata e spaventata e debbono scegliere, finalmente, di costruire nuovi percorsi d’integrazione, inventandosi nuove forme di cittadinanza e di estensione dei diritti.

Partecipare è semplice: è sufficiente compilare la scheda di partecipazione ed inviare le proprie foto all’indirizzo indicato nel bando, entro sabato 29 settembre 2012.
https://carpinofolkfestival.com/index.php/bandi?download=19%3Abando-concorso-fotografico-2012
 

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